Raid francesi e russi: in 7 giorni 400 civili uccisi in Siria (97 bambini, foto)

Dei bombardamenti in Siria, al contrario dell’allarme antiterrorismo europeo di cui si conosce tutto, si sa solo che stanno avvenendo e solo su qualche angolo dei social si può carpire qualche informazioni di quello che accade sotto le bombe. A fare un quadro di un bilancio pesantissimo dei raid francesi e russi, ci ha pensato il Syrian observatory for human rights secondo il quale solo domenica scorsa, 22 novembre, le vittime sono state 122, tra cui 30 civili.

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In poco più di un anno quasi 7 mila morti

Il resto dei morti è costituito da 8 ribelli, 24 soldati non siriani dell’Isis più un siriano, 25 militari delle forze regolari, 3 non siriani alleati al regime, 16 ribelli sconosciuti, 15 delle forze di difesa nazionale. E, come sottolineato, solo nell’ultima domenica.

Se invece il raggio si allarga comprendendo il periodo che va dal 20 ottobre 2014 al 20 novembre 2015, ci sono stati 42.234 attacchi aerei in 13 province e 22.370 bombe sganciate. Tradotto in termini di morti, si tratta di 6.889 civili uccisi, incluse 969 donne e 1436 bambini, e 35.000 sono i civili feriti mentre rimangono migliaia gli sfollati.

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Le bombe russe hanno calciato 403 civili siriani

Stringendo il campo infine solo sulle operazioni successivi all’abbattimento dell’aereo civile russo e agli attentati di Parigi, le bombe hanno ucciso 3.702 combattenti dell’ISIS e di Jabhat al-Nusra (Fronte del soccorso al popolo di Siria), organizzazione armata affiliata ad Al Qaida. I russi, da quando hanno dato inizio pochi giorni fa ai raid, hanno ucciso 403 civili siriani, tra cui 97 bambini e 69 donne, e 381 combattenti di Jabhat al- Nusra e ISIS.

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Foto del reportage della Reuters dalla Siria.

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