Caffè prima di dormire, e altri 7 “segreti” per stare meglio

Più acqua per essere più idratati, più esercizio fisico per restare in forma, più frutta e verdura per vivere più a lungo. Sono semplici  – e scontati – gesti quotidiani che aiutano a stare meglio. Ce ne sono altri, però, altrettanto utili ma nient’affatto immediati. E che vale la pena di conoscere.

Una tazza di caffè prima della pennichella
Una tazzina di caffè, e subito dopo un riposino di 20 minuti, aiutano a essere più efficienti per il  resto della giornata. Lo afferma uno studio giapponese, che ha dimostrato come 200 mg di caffeina seguiti da un breve stop rendono  il cervello più agile. Durante lo studio clinico, infatti, i volontari che hanno seguito questo iter hanno ottenuto un punteggio superiore in diversi test al computer.
Ciò accade perché la caffeina inizia a fare effetto esattamente 20 minuti dopo essere stata assunta. Un breve riposo, seguito dall’impulso dato dalla sostanza, stimola inoltre certe molecole che fanno funzionare meglio il cervello.

Lava i denti lontano dai pasti
Lavare i denti subito dopo avere mangiato o bevuto li danneggia, specie se sono stati assunti cibi acidi come succhi di frutta, sport drinks, pomodori e soda. “È come lavarli con la sabbia”, spiega Howard R. Gamble, presidente dell’americana Academy of General Dentistry.  “Perché accelera l’effetto dell’acido sullo smalto e sulla dentina”. Meglio aspettare dai 30 ai 60 minuti.

Addio agli snack da 100 calorie, meglio il formaggio
Lo snack da 100 calorie? Inutile, se hai fame. Non ti sazierà e ti renderà più affamato. Tanto che subito dopo mangerai qualcos’altro. “Ingerire una piccola quantità di carboidrati non aiuta l’organismo ma aumenta il livello di zucchero nel sangue, aumentando la voglia di carboidrati”, spiega Amy Goodson, dietista del Texas Health Ben Hogan Sports Medicine.
Meglio scegliere uno snack proteico, o un pezzettino di formaggio con della frutta. “Hanno più calorie, ma proteine e grassi aiutano a sentirti più soddisfatto. E a fine giornata avrai ingerito meno calorie”.

Sei a dieta? Butta le bevande light
Le bibite gassate gonfiano, e questa non è una novità. Ma non è la sola ragione per evitare le bevande light quando bisogna perdere peso. Una ricerca del Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora, ha rivelato che le persone che assumono bevande senza zucchero acquistano più peso di chi, a parità di dieta, consuma bevande zuccherate, e questo accade perché tendono a mangiare cibi più calorici. È l’effetto del dolce (le bevande edulcorate artificialmente lo sono di più), che spinge l’organismo a chiedere più zuccheri.
L’altro errore è credere che i prodotti “senza” qualcosa siano più magri in assoluto, e se ne possa mangiare in quantità. Quando l’industria toglie lo zucchero, tende ad aumentare il grasso, e viceversa, per compensare la perdita di sapore.

Hai caldo? bevi una tisana (bollente)
Chi lo ha detto che per rinfrescarsi d’estate bisogna bere acqua ghiacciata? Due recenti studi mostrano che, come in India, il rimedio migliore per resistere alla calura è bere bevande calde. Quando si sorseggia una bevanda calda, infatti, il corpo percepisce il cambio della temperatura e inizia a sudare. Ed è proprio il sudore che aiuta a rinfrescarsi naturalmente.

Fai ginnastica contro la stanchezza
Dopo una giornata di lavoro la cosa migliore da fare è muoversi. Fatica, ansia e depressione, passano dopo una seduta di lavoro “moderato” di 30 minuti, così come recita uno studio pubblicato sulla rivista  Medicine & Science in Sports & Exercise. È merito del lavoro aerobico, che fa bene al corpo, e ossigena la mente.

Scrivi appunti a mano per ricordare meglio
È vero che prendere appunti deresponsabilizza la nostra memoria e tende a farci dimenticare quell’impegno. Scrivere a mano, però, ci aiuta a imprimere ciò che scriviamo nella testa, almeno stando a quanto afferma una ricerca dell’Università dell’Indiana. In sostanza, il cervello “processa” ciò che si scrive e spesso lo “impara”. E ciò si ripete quando si rilegge quell’appunto, in maniera automatica, per controllare se abbiamo scritto bene.

Dimentica gli antibatterici, se vuoi avere mani sempre pulite
Dagli Usa stiamo prendendo l’abitudine di disinfettare le mani con liquidi antibatterici, o di usare saponi con questa caratteristica. In teoria, dovrebbero perservarci da virus e batteri, ma in realtà nessuno studio scientifico ha fino ad oggi dimostrato che aiutino davvero. Di più: l’esposizione ad alcuni antibatterici come il Triclosan (sostanza presente nei dentifrici, e la cui sicurezza è già ampiamente discussa), ci mette a rischio, incoraggiando la nascita di batteri più resistenti. Una nota dell’Fda americana datata 2013, impone non a caso i produttori di provare la sicurezza a lungo termine del triclosan, prima di inserirlo come ingrediente.

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