Giallo di Bolzano: Ester risponde alle domande

Ha deciso di non avvalersi della facoltà di non rispondere, Ester Quici, 34 anni, accusata dell’omicidio del compagno Alessandro Heuschreck, 50, avvenuto sabato scorso in un appartamento di Bolzano, in corso Libertà. Lei, infatti, assistita dall’avvocato Enrico Lofoco vuole spiegare la sua versione al gip che deve convalidare o meno il fermo della donna, ritenuta colei che ha accoltellato a morte l’uomo dopo appena tre giorni di convivenza, nonostante il loro rapporto fosse iniziato un anno fa.

Il legale: “Versione più lucida rispetto a sabato”

Fin dai primi momenti e poi nel carcere di Trento, dov’è stata trasferita, ha insistito con la sua versione: non è stata lei ad ammazzare Heuschreck, ma lui si sarebbe suicidato colpendosi più volte all’addome con un coltello. Lo conferma anche il difensore, che parla di versione più lucida rispetto a quella resa all’inizio. Ma sono molti i punti su cui inquirenti e carabinieri del reparto operativo di Bolzano devono concentrarsi per avere un quadro coerente di quanto avvenuto.

A giorni l’autopsia sul corpo della vittima

Alcune risposte arriveranno dall’autopsia sul corpo di Alessandro Heuschreck disposta entro la fine della settimana e dalla tipologia delle ferite sarà possibile dire se sono autoinferte oppure se sono il frutto di un’aggressione. Quello che al momento si sa è che al vita di coppia dei due non era mai stata tranquilla dato che, nonostante la decisione di andare a convivere, i litigi tra Ester e Alessandro fossero frequenti.

Per la procura “forte quadro omicidiario”

Dal canto suo il procuratore capo Guido Rispoli di Bolzano, che lavora al caso insieme al pm Daniela Pol, non si sposta rispetto alle sue dichiarazioni iniziali, quando ha parlato di “un forte quadro omicidiario. Va però valutata la versione dei fatti della donna, e cioè di un atto di autolesionismo da parte della vittima”. Atto che si è consumato alla presenza di due dei tre figli di Ester, di 8 e 10 anni, la cui versione viene ritenuta importante per lo sviluppo delle indagini.

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