La maratona di Mariya, ragazza ucraina

Domenica scorsa c’è stata la maratona di Roma. Io non l’ho corsa. Mariya sì.
Mariya è una mia compagna di squadra, dunque una runner, ma soprattutto è una ragazza ucraina straordinaria.
Il giorno dopo la gara ha pubblicato su un social network un post bellissimo, che adesso io voglio condividere con chi legge il mio blog.
L’ho lasciato com’è, con qualche inciampo grammaticale che lei mi ha chiesto di correggere. Ma io non l’ho ascoltata, perchè il post è bello così. Mariya ve lo regala.

 

Il racconto di Mariya

Vorrei condividere un po’ di pensieri sulla maratona fatta come lo fanno in questi giorni tutti felici possessori della medaglia bellissima.
 Ultimamente non mi andava di correre tanto ed avevo anche dei dubbi partecipare o meno alla maratona di Roma (già essendomi iscritta). Forse si erano aggiunte altre cose da fare e non ero pronta a fare dei sacrifici (a differenza di maritino mio di cui vado molto fiera, lui ne ha fatte tante per raggiungere i risultati guadagnati, anche se lo nega:))), forse avevo perso un po’ la motivazione, forse per la banale pigrizia (molto probabile:).. comunque alla fine ho deciso di farla e NON ME NE PENTO MINIMAMENTE nonostante la fatica e quasi rassegnazione del 25° e 35° km di ieri (che ho gia quasi dimenticato, anche se ieri sembrava la cosa da non superare) e i dolori del giorno dopo che sento oggi (managgia le scale e discese).

 

Grazie a Dio, che mi ha dato la forza

HO RICEVUTO MOLTO PIU’ COSE DA QUESTA MARATONA DI QUANTE NE HO MESSO DENTRO, cioè è stata molto generosa con me! vorrei ringraziare passo per passo tutte le persone e tutte le cose che mi aggiungevano la forza in questi 4 ore e mezzo e immediatamente dopo 
Grazie a Dio che mi ha dato salute e forza per compiere questa impresa e che mi ha stato un ottimo compagno in questi 42 km.

Grazie alla bandiera ucraina (e sopratutto a chi la difende in questi giorni in Ucraina) – il desiderio di portarla era il punto cruciale tra gli argomenti PRO maratona.
 Le persone incontrate (copio un po’ Carla Tropia nel suo racconto della corsa mattituna:))) – l’uomo dalla Finlanda con “Viva Ucraina”, italiani che mi mostravano il loro supporto, l’uomo che mi ha fatto strada dicendo “lasciamola andare avanti, è uno stimolo per chi porta la bandiera”, ragazzi che mi hanno scambiato per una colombiana e con i sorrisi disarmanti si sono fatti perdonare, bravissime, Scilla con lo zainetto arancione che ha deciso di provare per quanti km avrebbe continuato a correre, due coraggiose e molto belle connazionali mie Alla e Alina che ho conosciuto al 21 km grazie a Carlos uno spagnolo che parlava benissimo russo.

 

“Slava Ukraini!”

Lui mi ha detto: Ma ci sono altre ragazze ucraine! Io: DOVE??? Lui si è girato e ha gridato: Slava Ukraini! la risposta che ha seguito mi ha permesso di individuare le ragazze:)) Ringrazio un tizio con il microfono che ha nominato Ucraina quando passavo vicino a lui (e poi per la seconda volta in Piazza di Spagna), ringrazio i volontari del ristoro del 35 km che mi hanno chiamata Superman per la mia mantella e mi hanno incoraggiata, visto che non mi andava proprio di ripartire dopo quel ristoro ricco e accogliente; auguri ad un ragazzo italiano che sta per sposarsi con una ragazza ucraina proveniente da Odessa (conosceva anche la citta di Cernivtsi:))), ringrazio il pacemaker del 4:30, molto entusiasta nel fare il suo lavoro, ringrazio 2 ragazze vestite in magliette con il volto di Gesù sulla schiena che mi hanno fatto il segno chiaro e laconico di non mollare al 40°km.

 


Grazie speciale a Alesya

Grazie speciale a Alesya che è rimasta fedele alla sua promessa di venire a fare il tifo (anche se non ci conoscevamo di persona), altro che il tifo, ha scattato delle foto molto belle, ed anche è stata una degli organizzatori di una corsa molto munerosa di ucraini di 5 km; bravo un padre con la figlia che sono venuti apposta da Kyiv per fare la maratona, Zaira con Alberto pieni dell’energia postiva, bellissima Alessandra felice con la medaglia al collo, due giorgiani e un italiano con Slava Ucraini, e finalmente grazie IL MIO CAMPIONE Massimo che ha sorpreso tutti noi e sopratutto se stesso con la volata che ha fatto con 3:29 e l’assenza del dolore che lo tormentava gli ultimi giorni e a chi voglio tanto bene:) Claudia scusa non ti ho notato durante la maratona e ti ringrazio di cuore per le tue parole!
Non so come andrà la mia carriera da “runner” in futuro, ma questa maratona non la scorderò mai:)

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