Sesto: ucciso dalla polizia il killer di Berlino

Sparatoria nella notte a Sesto San Giovanni dove un uomo, fermato dalla polizia per un controllo in piazza Primo Maggio, ha estratto la pistola e ha iniziato a sparare contro gli agenti. Dalle informazioni che arrivano dalla città lombarda, si tratterebbe del presunto killer della strage di Berlino, Anis Amri. Dopo le 11 è giunta la conferma da parte del ministro dell’Interno, Marco Minniti.

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Il ferito ricoverato in ospedale

Uno dei poliziotti, Cristian Movio (nella foto sotto, scattata in ospedale dopo il ferimento), agente in prova, è stato colpito a una spalla da un proiettile mentre l’uomo è stato ucciso nel conflitto a fuoco. L’agente non è in pericolo di vita.

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Come è stato identificato

A indagare la squadra mobile di Milano e lo straniero ha usato una calibro 22 che, hanno confermato gli uomini dell’antiterrorismo, è quella usata a Berlino per uccidere il camionista del tir lanciato sulla folla al mercatino di Natale. Il confronto della foto con l’identikit delle autorità tedesche ha fornito ulteriore conferma.

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Arrivato in treno dalla Francia

Secondo quanto riferito dalla polizia, la volante coinvolta nella sparatoria si sarebbe fermata in piazza Primo Maggio, di fronte alla stazione di Sesto San Giovanni, per un normale controllo. Qui il presunto attentatore, già segnalato a Lampedusa e forse in transito per l’Italia meridionale, sarebbe giunto con un treno proveniente dalla Francia.

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Spari dopo la richiesta di documenti

L’uomo, che era a piedi alle 3 del mattino, alla richiesta di mostrare i documenti avrebbe tirato fuori una pistola dallo zaino urlando “Allah Akbar” e avrebbe sparato a un poliziotto, colpendolo a una spalla. A quel punto l’agente scelto Luca Scatà (nella foto sopra) ha risposto al fuoco, sparando all’uomo, poi deceduto. L’uomo, che con sé non aveva documenti.

Il viaggio dalla Francia

Dagli accertamenti dalla Digos, coordinati dal capo dell’antiterrorismo milanese Alberto Nobili, Anis Amri, è arrivato in Italia dalla Francia, in particolare da Chambery, in Savoia, da dove ha raggiunto Torino. Dal capoluogo piemontese ha preso poi un treno per Milano dove è arrivato attorno al’una di notte. Infine dalla Stazione Centrale si è spostato a Sesto san Giovanni dove attorno alle 4 ha incrociato i due agenti della volante che poi, durante una sparatoria, lo hanno ucciso.

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