Abusi sessuali: si dichiara colpevole l’ex allenatore della ginnastica Usa

Si è dichiarato colpevole di abusi sessuali il medico sportivo Larry Nassar, 54 anni, che ha lavorato con le ginnaste olimpiche Usa per quasi 20 anni e con la Michigan State University. Trascorrerà almeno 25 anni in carcere. È stato accusato di violenza e abusi da oltre 125 ex pazienti, tra cui le olimpioniche Gabby Douglas (nella foto in basso), McKayla Maroney e Aly Raisman.

Nassar ha ammesso abusi su 7 ragazzine, di cui una 13enne, con la scusa di fare esami medici o trattamenti. “Mi dispiace enormemente per tutte coloro che sono coinvolte”, ha detto Nassar, secondo Espn. La sentenza arriverà il prossimo 12 gennaio.

 

Molestate durante le visite

Le giovani hanno detto di essere state molestante durante le visite, alle volte perfino con genitori presenti, convincendole che era parte di un trattamento.

La giudice Rosemarie Aquilina, ha detto che l’uomo “ha sfruttato la sua posizione nel modo più vile, abusando di bambine”. L’ammissione di colpevolezza riguarda il processo nella contea di Ingham, ma altri processi sono ancora in corso. Nassar è stato licenziato dalla nazionale olimpica Usa dopo una denuncia nell’estate del 2015 ma la federazione ha aspettato 5 settimane prima di avvertite l’Fbi. L’ex allenatore è in attesa di una condanna anche per pedopornografia.

Le notizie del 5 agosto 2016

Nel giorno dell’apertura delle Olimpiadi di Rio c’è uno scandalo clamoroso che rishcia di travolgere la squadra di ginnastica Usa e ben 54 allenatori. Si tratterebbe di un caso su larga scala di molestie sessuali.

I riflettori sono stati accesi da un’inchiesta di IndyStar, quotidiano di Indianapolis, secondo il quale alcuni dirigenti avrebbero coperto per anni un gruppo di tecnici accusati di abusi sessuali nei confronti dei giovani atlete (nella foto in basso il titolo dell’edizione on line).

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Nessuna denuncia all’autorità giudiziaria

Secondo il quotidiano questi dirigenti  avrebbero accuratamente evitato di denunciare all’autorità giudiziaria i casi loro segnalati dai genitori dlele giovani vittime

L’abitudine di negare tutto

Nel 2013 in seguito a una denuncia di una delle vittime di molestia, due ex funzionari Usa hanno ammesso sotto giuramento che era abitudine della federazione respingere le accuse di abusi sessuali se non quelle riportate direttamente dalle vittime o dai loro genitori.

“La Federazione aveva abbastanza elementi per agire”: ha dichiarato a Indystar Lisa Ganser, una delle mamme la cui figlia è rimasta coinvolta negli abusi. Lo scandalo riguarderebbe 54 allenatori.

 

Nota: la foto in apertura non ha alcuno collegamento diretot con l’argomento trattato in questo articolo.

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