Giubileo: piano sicurezza, controlli sui bus e metal detector al Colosseo (video)

Duemila uomini in più per la siurezza nella Capitale e, da oggi, controlli antiterrorismo anche sui bus, olgre che nelle stazioni dlela metropolitana, in vista dell’inizio del Giubileo dell’8 dicembre. Il questore di Roma, Nicolò D’Angelo, ha definito il piano predisposto, che impegnerà migliaia di agenti ed entrerà in funzione a partire da oggi, lunedì prossimo 23 novembre, 15 giorni prima dell’inizio delle celebrazioni.

“Tra pochi giorni – ha annunciato il questore  nell’ultima ocnferenza stampa – vareremo un nuovo sistema di controllo sui mezzi Atac e su tutto il trasporto urbano.  Saremo presenti sugli autobus con le nostre pattuglie”.

Qui un video mostra i primi controlli a San Pietro.

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Metal detector al Colosseo

“Dall’altro ieri stiamo lavorando all’installazione di metal detector al Colosseo, esternamente al monumento”: la notizia arriva dal soprintendente speciale per il Colosseo e l’area archeologica di Roma, Francesco Prosperetti.
“Stiamo operando per mettere i rilevatori metal detector per le persone e per le borse all’esterno del Colosseo, sul territorio di competenza comunale – spiega Prosperetti -. Io credo che se teniamo lo stesso livello di sicurezza che è stato scelto per l’Expo non sbagliamo”.

 

Intanto continua lo stillicidio dei falsi allarmi

Continua a Roma, dopo quello di ieri, lo stillicidio della paura, concentrato soprattutto sulle linee della metropolitana che trasportano ogni giorno decine di migliaia di romani e di turisti e quindi sono dei “nervi” particolarmente sensibili per la Capitale. Intanto tra gli obiettivi sensibili è stata inserita anche la sinagoga della capitale, quella che a gennaio 2016 verrà visitata da Papa Francesco.

 

Controllata una scatola abbandonata

Stamattina la tratta della metropolitana di Roma tra Battistini e Ottaviano, quella che attraversa il quadrante del Vaticano, è stata chiusa per consentire l’intervento delle forze dell’ordine che hanno effettuato verifiche su una scatola abbandonata. Stabilito che non c’era pericolo, la metro è ripartita. Già ieri una parte della stessa tratta era stata chiusa per la segnalazione di un pacco sospetto alla stazione Lepanto. Allarme poi rivelatosi falso, come quello lanciato successivamente sulla metro C.

Una telefonata anonima in tribunale a Napoli

Paura questa mattina anche in tribunale a Napoli, dove è stata segnalata la presenza di un ordigno. A farlo una telefonata arrivata nella sede dei giudici per le udienze preliminari, che si trova al centro direzionale, nel nuovo palazzo di giustizia, avvertendo che una bomba avrebbe fatto saltare in aria la torre che li ospita. Dopo i controlli, per i quali sono state utilizzate unità cinofile, l’allarme è rientrato mentre le indagini sono condotte dalla polizia.

Ieri per tre volte stop alla metro della capitale

Anche ieri a Roma c’è stata una successione di allarmi per la quanto riguarda la metropolitana. Ieri mattina, verso le 10,45 per un sacchetto lasciato incustodito sulla banchina in direzione Anagnina e notato dai militari si servizio, ma all’interno c’era solo un narghilè.

Nel pomeriggio, poco dopo le 16, un nuovo allarme sulla linea C. Ma la verifica – dopo il blocco della linea – ha portato alla scoperta che una bambina aveva dimenticato due borse frigo sulla banchina, come hanno riferito dai carabinieri presenti a Torre Gaia. La linea C, in un primo momento interrotta tra Torrenova-Grotte Celoni, è stata poi riattivata.

Dopo circa un’ora gli agenti sono dovuti alla stazione Cornelia della metro A. La linea è stata interrotta tra Ottaviano e Battistini (come stamattina) e poi riattivata: la borsa sospetta all’interno conteneva per fortuna soltanto degli alimenti.

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