Miss musulmana dedica la vittoria a Allah, ma per gli oltranzisti “è una prostituta”

Fatma Ben Guefrache, informatica tunisina di 25 anni, si è aggiudicata ieri sera a Giacarta in Indonesia il titolo di “Miss mondo per musulmane”, che vuole essere la risposta ai concorsi di bellezza “occidentali”. Il premio è stato anch’esso originale: un orologio in oro e un piccolo pellegrinaggio a La Mecca.

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Fatma (nella foto qui sopra), in lacrime, ha dedicato la sua vittoria ad Allah onnipotente perché possa liberare Palestina e Siria.

Abiti scintillanti, ma accollatissimi

Le 18 finaliste hanno sfilato in abiti scintillanti, ma accollatissimi (come mostra la foto grande).  Sullo sfondo gli antichi templi induisti di Prambanan, patrimonio dell’umanità per l’Unesco, nel più grande paese musulmano del mondo.

 

Anche i versetti del Corano come prova

Le concorrenti in gara venivano giudicate oltre che per la bellezza anche per la loro capacità a recitare versetti del Corano ed esporre le loro idee sulla visione dell’Islam nel mondo moderno. Il fatto di avere deciso come luogo per la cerimonia proprio un sito induista sta, secondo gli organizzatori, a dimostrare che l’Islam è una religione di tolleranza.

Per gli oltranzisti sono “prostitute”

Ma i sostenitori dell’Islam più radicale non condividono questo genere di manifestazioni, e definiscono l’evento come un “concorso di prostitute”. La Tunisia, nonostante sia l’unico paese di quelli interessati dalla cosiddetta primavera araba, ad avere portato a termine con successo la fase della transizione democratica, è anche paradossalmente il più grande esportatore di giovani per la Jihad in paesi come Siria, Irak e Libia.

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