Bologna: un senegalese s’impicca in Questura, fermato per maltrattamenti

Un senegalese di 39 anni, che era stato arrestato, si è suicidato impiccandosi in una cella di sicurezza della Questura di Bologna.

È successo ieri sera verso le 23. L’uomo avrebbe utilizzato la sua maglia, appendendola alla grata della cella. Era stato arrestato per maltrattamenti in famiglia.

Sono in corso accertamenti sul suicidio.

 

Arrestato per maltrattamenti alla moglie
Il senegalese era stato arrestato e accompagnato nella cella di sicurezza della questura in attesa della direttissima. L’uomo, con precedenti per violenza domestica, approfittando dell’assenza del piantone, che si era dovuto allontanare per l’arrivo di un altro arrestato, si è sfilato la maglia e, con un lembo, si è impiccato alla rete metallica che copre le sbarre della cella.

 

La moglie italiana nella stanza accanto

Intanto la moglie italiana era nell’altra stanza a formalizzare la denuncia.  La coppia ha un bambino di 3 anni.

Il senegalese era un irregolare con diversi percedenti per violenze domestiche. L’uomo ieri era stato arrestato per maltrattamenti ai danni della compagna e per resistenza a pubblico ufficiale, per aver reagito all’intervento degli agenti. La polizia era stata chiamata dalla donna, verso le 21 in una casa in zona San Vitale.

In estate un altro intervento delle forze dell’ordine

Il senegalese non era nuovo a comportamenti violenti verso di lei e c’era già stato almeno un altro intervento delle forze dell’ordine durante l’estate.

Del suicidio è stata avvisata immediatamente la Procura e la squadra mobile ha avviato indagini. Il problema della carenza di personale a guardia delle camere di sicurezza era stato già denunciato a luglio dal sindacato di polizia Siulp.

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