Fertility day: 236.000 euro alla responsabile della Comunicazione

Il ministro Lorenzin revoca, poi, il mandato a Daniela Rodorigo (nella foto in basso), direttore generale per la comunicazione del ministero, e le ha ritirato il badge che le consentivi quotidianamente l’accesso al ministero.

Il ministro è rimasta molto colpita dalla manipolazione subita dlal’opuscolo per la giornata della Fertilità che quando ha ricevuto il suo imprimatur aveva in copertina foto pixelate e non quelle razziste dell’edizione finale.

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“La Rodorigo – ha spiegato irritata il ministro – me la sono trovta al ministero quando sono arrivata”. Non ha aggiunto un altro dato che colpisce l’opinione pubblica. Non è un’esperta di comunicazione ne una giornalista e guadagna 236.000 euro l’anno. Non proprio pochissimi.

La contestazione della giornata della Fertilità

Clessidre, cuscini per dire di essere in attesa, ma di “diritti, welfare, diritto allo studio, asili, ambiente sano e adozioni per le coppie omosessuali”. Così è iniziata la manifestazione del Fertility Fake a Roma (fake significa falso e truffa).

''Fertility Day'' in Rome

La protesta partita sul web ha visto l’adesione in tutta Italia di diverse realtà, tra cui Cgil, Arci, Act, Artemisia, Rete della conoscenza, Anddos, Unite in rete, Libere tutte, Coordinamento contro la violenza di genere e il sessismo, A Sud e Udi, Unione donne in Italia.

''Fertility Day'' in Rome

Il ministro: “Solo strumentalizzazioni”

“Nel Fertility Day parliamo di salute, poi c’è l’aspetto politico e nella politica ci sono le strumentalizzazioni, e mi sa che c’è un sacco di gente che aspira a fare il ministro della Salute: va benissimo, ma io intanto mi occupo di cose vere”, ha risposto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Ciò non è bastato per boicottare la richiesta di dimissioni per la gestione dell’evento ufficiale.

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Ricciardi (Iss): “In Italia tassi elevatissimi di sterilità”

“Le polemiche non devono distogliere dal problema e dall’emergenza denatalità in Italia: non si deve oscurare il significato di questa iniziativa”. Lo ha affermato il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Walter Ricciardi (nella foto sopra). L’Italia, ha aggiunto, “è il Paese che più al mondo ha visto precipitare la fertilità dagli anni Settanta: il tasso di fertilità delle donne italiane è infatti a 1,3 dal 1976. Sarà a questi livelli in Francia, ad esempio, solo nel 2020 e in Usa solo nel 2050”.

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Binetti: “Basta polemiche, pensiamo all’essenziale”

È intervenuta anche Paola Binetti di Ap: “Non esiste un diritto al figlio, ma esiste un diritto di rango costituzionale essenziale a difendere la propria salute, stando lontani dai rischi e coltivando invece tutti quei fattori di protezione della propria buona salute”.

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Fertility day: aperta un’indagine sull’opuscolo razzista

Il 21 settembre, nell’immediata vigilia del Fertility day, nuove polemiche hanno colpito la comunicazione del ministero della Salute. Tutta colpa di un opuscolo razzista in cui le “buone abitudini” sessuali sono rappresentate da bianchi, belli e ben vestiti e le cattive da “neri, sporchi e cattivi”. Ci si chiede perché la linea comunicativa per un evento già così delicato sia stata affrontata in maniera così disinvolta. E, infatti – dopo qualche timido tentativo di difesa dell’ennesima sciocchezza – in serata l’opuscolo viene ritirato e viene aperta un’indagine interna.

Le polemiche continue finiscono con l’oscurare i contenuti veri della Giornata a cui esperti di grande bravura lavorano da mesi, come spiega l’intervista che pubblichiamo qui.

 

Il ministro Lorenzin revoca, poi, il mandato a Daniela Rodorigo (nella foto sopra), direttore generale per la comunicazione del ministero, che dice di non aver ancora ricevuto una comunicazione ufficiale.

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La reazione della ministra Lorenzin

Intanto la vicenda diventa un giallo. Chi ha autorizzato le immagini razziste? La ministra Beatrice Lorenzin (nella foto in basso) ”ha dato mandato ai propri Uffici di accertare perché l’immagine visionata e vidimata dal Gabinetto non corrisponda esattamente a quella apparsa sul sito”.

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Lo ha reso noto il ministero dopo le accuse di razzismo rivolte al Ministero della salute per una immagine contenuta in uno degli opuscoli della nuova campagna del Fertility Day. Ritirato l’opuscolo e aperta anche una indagine interna.

Tanti gli utenti che su Twitter commentano la nuova immagine, dopo le polemiche delle scorse settimane sulla prima campagna cancellata dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin. ”È uno scherzo, i buoni usi dei bianchi e i cattivi dei neri, ma se è vero chi fa le campagne per il Fertility Day’?’. ”Un nuovo imbarazzante capitolo” commenta un altro utente, e ancora ”buoni#bianchi, cattivi#neri”.

Immagini già usate per campagne diverse negli Usa
Le immagini che vedete in apertura e che ritornano sulla copertina dellìopuscolo fanno parte di uno stock utilizzato in altre occasioni: per una campagna Usa contro la droga (vedi foto sopra) e, quella con i giovani sorridenti, per una stuttura denstistica.

Mentana: una Norimberga della pubblicità regresso 

“Qualcuno ha deciso di sabotare il ministero della salute. La contrapposizione tra coppie da spot del dentifricio (a colori) e nero con drogate (virati seppia) per contrapporre gli stili di vita è da tribunale di Norimberga della pubblicità regresso”: lo scrive su Facebook il giornalista Enrico Mentana, commentando un opuscolo del Fertility Day.

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Interviene anche Roberto Saviano

Sulla polemica è intervenuto anche lo scrittore Roberto Saviano (nella foto sopra il suo post). “Parliamo di stili di vita. Il Ministero della Salute invita a frequentare giovani ariani (ragazzi biondissimi, sullo sfondo l’azzurro del mare) e ad abbandonare le cattive compagnie (ragazzi neri, capelli afro che fumano da bong). Ma chi sono i consulenti della comunicazione della ministra Lorenzin? I creativi che immaginano di poter proporre simili campagne? Dopo la débâcle del Fertility Day, la ministra ci riprova con una comunicazione razzista (e non più sessista): nero uguale cattivo e biondo uguale buono. Siamo ancora a questo?”.

 

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