Schumacher: “Non si vedono miracoli all’orizzonte, non parla e non cammina”

Non ci sono miracoli all’orizzonte di Michael Schumacher, il pilota di Formula 1 più amato dalle tifose e dai tifosi italiani.
I progressi sono lenti, i tempi di recupero si allungano: Michael non riesce ancora a camminare né a parlare è stremato fisicamente e ormai pesa soltanto 45 chilogrammi.
Sono queste le indiscrezioni raccolte dal Daily Express che ha parlato con una fonte vicina all’ex campione tedesco.

 

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L’ex ferrarista a Gland in Svizzera

Dopo l’incidente sugli sci occorsogli il 29 dicembre del 2014 a Meribel, e un primo periodo trascorso nell’ospedale di Grenoble, l’ex ferrarista sta trascorrendo la convalescenza nella casa di Gland, in Svizzera, seguito da un’equipe di 15 professionisti coordinata dal professor Richard Frackowiak.

Ma finora “non si intravedono miracoli – ha confidato la fonte al tabloid britannico -, perché Michael “resta incapace di parlare e camminare e ha una coscienza molto limitata dell’ambiente che lo circonda”.

Tre anni per un miglioramento

Secondo il dottor Francois Payen, il medico che lo aveva soccorso in Francia, bisognerà attendere almeno tre anni prima di registrare qualche miglioramento.

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