Volkswagen: in Italia 1,5 milioni di veicoli a rischio, in arrivo una class action?

Le conseguenze dello scandalo Volkswagen potrebbero avere ripercussioni anche in Italia. Sono infatti 1 milioni e 500.000 i veicoli diesel che rischiano di essere ritirati, tanti infatti quelli circolanti e che rappresentano una buona fetta dei 7 milioni e mezzo venduti in Europa. Per questo crescono le preoccupazioni da parte dei consumatori, che si chiedono se la propria vettura possa essere stata truccata come accaduto dal 2009 in avanti, con la manipolazione del sistema per le emissioni antismog.

Negli Stati Uniti già disposto il blocco delle vendite

Le vendite dei modelli diesel a marchio Volkswagen e Audi sono state bloccate e l’azienda tedesca ritirerà 500.000 vetture già su strada, come imposto da Barack Obama. È un disastro americano, quello che sta travolgendo la società dopo l’accusa di aver utilizzato intenzionalmente veicoli progettati per aggirare le leggi anti-smog in vigore negli Usa. E il disastro peggiora con il tonfo in borsa, dove le azioni Volkswagen sono precipitate prima del 13% per poi chiudere con un sonoro -20%.

La Francia vuole un’inchiesta europea, “per rassicurare i cittadini”. Lo ha detto il ministro delle Finanze francese, Michel Sapin.

 

Altre perdite oggi in Borsa

Intanto c’è un nuovo calo per Volkswagen in Piazza Affari dopo lo scandalo delle centraline truccate per mascherare le emissioni inquinanti dei motori diesel negli Usa. Il titolo cede anche a Francoforte il 5,42% a 126,35 euro. Una vicenda che trascina gli altri titoli del settore da Peugeot (-5%), Renault (-4,8%), Fca (-4,3%), Bmw (-4,2%) e Daimler (-3,72%).

 

Adiconsum: “Chiediamo un incontro a VW Italia”

Anche l’associazione di consmatori Adiconsum, una dlele più forti nel nostro apese, interviente sulla vicenda: “Quella che era solo un’accusa mossa dall’Epa statunitense e dallo Stato della California si è rivelata essere la realtà: la Volkswagen ha ammesso di aver falsificato, grazie all’installazione di un particolare software,  le emissioni di alcuni suoi veicoli durante i test.

Condanniamo il gravissimo comportamento della casa automobilistica Volkswagen – dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum – Non solo per non aver rispettato i limiti sulle emissioni dell’Epa statunitense, ma per aver messo in atto una pratica commerciale scorretta nei confronti degli automobilisti.
Chiediamo un immediato incontro alla Volkswagen Italia – conclude Giordano – per capire esattamente le dimensioni del fenomeno.

La peggiore seduta degli ultimi 7 anni: le notizie del 21 settembre

L’azienda ha chiuso ieri con la peggiore seduta in Borsa degli ultimi sette anni con un tonfo di circa il 20%. A Francoforte il titolo della casa di Wolfsburg lascia sul campo il 18,60% a 132,20 euro per azione.

“No comment” del governo tedesco

Il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert (nella foto sopra), ha opposto un secco “No comment” ai giornalisti che facevano domande sulla vicenda Volkswagen nella consueta conferenza stampa a Berlino.

La Volkswagen potrebbe subire una sanzione di 18 miliardi di dollari

A quanto si sa potrebbero costare molto care alla Volkswagen le accuse mossele negli Stati Uniti dall’Epa, l’agenzia federale per l’ambiente: quelle di aver violato intenzionalmente le norme anti-smog su almeno mezzo milione di veicoli venduti dal 2008 e che ora dovranno essere ritirati.

Secondo il Wall Street Journal, la casa automobilistica tedesca potrebbe essere chiamata a pagare oltre 18 miliardi di dollari.

Titolo in picchiata a Francoforte

Volkswagen in picchiata sul listino di Francoforte, affossata dalla vicenda Usa sulla violazione delle norme antismog. Chiude la peggiore seduta in Borsa degli ultimi sette anni con un tonfo di circa il 20%. A Francoforte il titolo della casa di Wolfsburg lascia sul campo il 18,60% a 132,20 euro per azione.

Il governo tedesco: “Chiarire la vicenda al più presto”

La vicenda Volkswagen “deve essere chiarita al più presto possibile”: lo ha dichiarato il vice-cancelliere tedesco e ministro dell’economia, Sigmar Gabriel, secondo quanto riferisce Bloomberg. “Il made in Germany è sinonimo di qualità a livello mondiale ed è importante fare subito chiarezza”, ha sottolineato Gabriel.

E il ministero dell’Ambiente della Germania ha ribadito che Volkswagen “deve collaborare con le autorità Usa e chiarire la vicenda sulla manipolazione dei test antismog”, ha

Negli Usa indagine penale

Volkswagen sarebbe al centro di un’indagine penale negli Stati Uniti per lo violazione delle norme anti smog. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali l’indagine riguarderebbe l’ammissione delle violazioni da parte di Volkswagen.

Rete Consumatori annuncia Class Action in Italia

Rete Consumatori Italia, nota anche come Codici, annuncia l’avvio di una Class Action contro Volkswagen in Italia per la falsificazione dei dati sui gas di scarico dei motori diesel negli Stati Uniti. Secondo l’associazione dei consumatori, già in precedenza “diversi veicoli di molteplici marche presentavano delle anomalie seriali” e quindi “si presume che sia prassi falsificare le risultanze dei test e non solo sull’emissione dei gas di scarico”. Proprio per questo, conclude la nota, “abbiamo deciso di intraprendere questa battaglia; al più presto partiranno esposti in Procura e segnalazioni all’Antitrust”.

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