Renzi firma: “500 euro ai prof in busta paga”

Buone notizie in arrivoda Palazzo Chigi per i docenti. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ieri ha firmato e twittato il decreto che assegna 500 euro agli insegnanti per la formazione. I soldi arriveranno già nella busta paga del prossimo mese di ottobre. Il premier si sottrae così, con un gesto concreto, alle polemiche di quanti lo contestano perché si dedica solo alla riforme istituzionali.

E si sottrae anche (o spera di sottrarsi) alle critiche di chi non ha gradito il suo volo a New York per la finale degli Us Open tra Flavia Pennetta e Roberta Vinci.

Ecco il tweet con l’annuncio del presidente del Consiglio.

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E questo il documento sottoscritto da Renzi, dal ministro dell’Istruzione e da quello dell’Economia:

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La Carta elettronica

Il Bonus, per la verità, è collegato alla Carta elettronica che sarà un buono per la formazione degli insegnanti erogato ogni anno. Ma nel 2015 i tempi per procedere in questo modo non ci sono.

L’arrivo della carta elettronica è rinviato, quindi, al prossimo anno scolastico.

Per il 2015 la cifra sarà assegnata con una erogazione diretta ai beneficiari. “Un altro impegno mantenuto”, dichiaramolto soddisfatta il ministro Giannini.

E aggiunge: “Dopo anni di mancate decisioni, stiamo investendo risorse importanti e durature nel tempo: oltre ai fondi per la carta, che ammontano complessivamente a 381 milioni all’anno, sono previsti 40 milioni, sempre all’anno, per la formazione in servizio e 200 milioni all’anno per la valorizzazione del merito”.

Nella foto qui sopra: Stefania Giannini con Matteo Renzi, che ha una curiosa espressione.

 

L’annuncio dato da Stefania Giannini alcuni giorni fa

Almeno se bisogna credere alle ultime dichiarazioni del ministro Giannini. Secondo la responsabile del Dicastero dell’Istruzione, il contributo di 500 euro netti per l’autoformazione dei docenti, previsto dalla legge sulla buona scuola, “sarà dato per quest’anno in busta paga, forse già a ottobre”.

Il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini (nella foto), lo ha detto a Zapping che va in onda su Radio Uno. Dal prossimo anno – invece – ci sarà la card del docente, con cui fare gli acquisti per la formazione.

 

“L’organico non è provvisorio”

L’organico per il potenziamento “è permanente, non è provvisorio, non è una panchina o una classe B”: ha aggiunto il ministro. “Questo organico si traduce in insegnanti in più e dal prossimo anno, quando si riaprirà con il piano dell’offerta formativa triennale e la mobilita’ straordinaria avremo un organico unico”.

Il tetto del 30% di presenza di studenti stranieri in una classe “non è stato cancellato”, ma “è stato superato” con la legge 107, ha detto ancora il ministro a Zapping su Radio Uno, ricordando che il problema non è il numero dei ragazzi in aula ma il fatto che con una scuola autonoma e flessibile ogni istituto scuola deve lavorare con insegnanti preparati e in grado di affrontare la situazione.

 

“Non critico la scelta della supplenza annuale”

Che 4 insegnanti su 5 di quelli assunti nella fase B abbiano scelto la supplenza annuale “me lo spiego e non lo critico”. Il ministro ha chiarito che si è scelto di dare questa opportunità “per garantire continuità didattica quest’anno”.

“Il pensiero – ha aggiunto – è stato per gli studenti. Se non avessimo fatto così ci sarebbe stata una mobilità incontrollabile”. “La mobilità – ha aggiunto il ministro – verrà discussa nell’ambito della trattativa contrattuale e sindacale. È l’inizio – ha proseguito Stefania Giannini riferendosi al piano di assunzioni – di un processo fisiologico: usciamo dalla patologia ed entriamo nella fisiologia”. Sembrano buone intenzioni. Ma chissà come si tradurranno in pratica.

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