Macfrut oggi al via: boom per frutta e verdura, le cose da sapere (infografica)

Mele, arance e banane fanno volare i consumi del comparto ortofrutticolo italiano. Nel primo semestre del 2015 gli italiani hanno consumato oltre 1.700 tonnellate di questi tipi di frutta grazie anche al calo dei prezzi. Sono questi i dati di Macfrut Consumers’ Trend, l’osservatorio sui consumi di frutta e verdura realizzato da Macfrut, la fiera internazionale dell’ortofrutticolo che apre oggi alla Fiera di Rimini, in collaborazione con il Cso (Centro Servizi Ortofrutticoli).

Enologia e ortofrutta i due assi dell’export agroalimentare

Nell’economia italiana l’ortofrutta è la seconda voce dell’export agroalimentare con 4,1 miliardi di euro e fa meglio solo il settore enologico.

I benefici per la salute: i consigli dell’esperta

Se, dunque, nella prima metà del 2015 gli italiani hanno privilegiato questi tipi di frutta salvaguardando il portafoglio, quali sono, invece, i benefici per la nostra salute? Il consiglio – spiega Francesca Fanucchi, biologa nutrizionista e Phd in biologia molecolare – è consumare frutta fresca e di stagione, molto meglio se di filiera corta. Ad esempio, sappiamo quanto siano ricche di magnesio e potassio le banane, ma con gli attuali sistemi di coltivazione intensiva, trasporto e stoccaggio si perde fino al 75% di questi minerali. Per fortuna l’apporto di acqua e fibre non si perde e, quindi, sono sempre buone da consumare.

“Sarebbe meglio aumentare le varietà di mele e arance”

“Quanto alle mele e alla arance”, aggiunge Fanucchi, “sarebbe importante recuperare più varietà sia dell’una che dell’altra per garantire il beneficio nutrizionale che questi due tipi di frutta ci possono dare. In generale, nei supermercati ci sono troppe poche tipologie sia di frutta che di verdura. Questo aiuta il mercato e non il consumatore. Oggi le persone dimostrano di essere sempre più attente a una alimentazione sana. L’auspicio è che anche l’industria agroalimentare assecondi questa tendenza”.

In crescita anche il settore della verdura

Quanto alla verdura, invece, nei primi sei mesi del 2015 gli ortaggi sono stati meno performanti in termini di volume, segnando circa un +2% con 1,85 milioni di tonnellate e una contrazione del prezzo medio di acquisto del -2% (1,80 euro/kg). Il periodo gennaio-giugno ha confermato la ripresa dei pomodori (+4% sullo stesso periodo del 2014), mentre i volumi mantengono un trend al ribasso per patate, insalate e finocchi (-2%) e zucchine (-6%).

Cinque porzioni al giorni di frutta e verdura

I nutrizionisti raccomandano di consumare ogni giorno cinque porzioni di frutta e verdura. Difficile orientarsi nel mercato che spesso propone frutta fuori stagione proveniente da altri Paesi. Ad esempio solo delle mele del Trentino Alto Adige esistono 18 varietà. Una decina quelle delle pere per le quali – continua Fanucchi – “valgono le considerazioni fatte per mele e arance. In più le pere fanno bene all’intestino, contengono tanta acqua e sali minerali e sono un frutto molto ben digeribile anche dai bambini”.

Meglio se di stagione: i prodotti dell’autunno

Ormai l’autunno è alle porte e presto anche sulle nostre tavole ci sarà spazio per i prodotti che la terra ci propone in questa stagione. “In autunno”, conclude Francesca Fanucchi, “va bene consumare melograno, fichi e uva. Il consiglio è di consumarli a colazione o per gli spuntini. Se vogliamo consumarli dopo i pasti, allora occorre calibrare l’introito dei carboidrati totali dell’intero pasto”.

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