Strage di piazza della Loggia: due ergastoli dopo 41 anni (video)

I giudici della Corte di assise di appello di Milano hanno condannato all’ergastolo Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte per la strage di piazza della Loggia a Brescia.

La sentenza è arrivata, ieri sera, poco dopo le 21, dopo 8 ore di camera di consiglio. al termine della quale la Seconda Corte d’assise d’appello di Milano ha condannato all’ergastolo l’ex ispettore veneto di Ordine Nuovo, Carlo Maria Maggi, ritenuto capo di On per il Triveneto, e l’ex fonte “Tritone” dei servizi segreti, Maurizio Tramonte.

Prima che i giudici togati e popolari si riunissero in camera di consiglio, avevano preso la parola per le repliche il pg Maria Grazia Omboni, che ha chiesto l’ergastolo per entrambi, e così poi si è espressa la sentenza e alcuni legali di parte civile. Breve è stata l’arringa dei difensori.

 

“Giustizia è fatta…”

La sentenza impone una “profondissima riflessione su quegli anni dal ’69 al ’74”, ha commentato il presidente dell’Associazione Familiari vittime di piazza della Loggia, Manlio Milani. “Giustizia finalmente è fatta, almeno un poco. La soddisfazione è grande”: ha commentato l’avvocato Federico Sinicato, storico legale dei familiari delle vittime della strage.

 

aaamaggi

La strage più di 41 anni fa

La strage di piazza della Loggia a Brescia ci fu il 28 maggio del 1974, durante una manifestazione sindacale, e provocò la morte di otto persone e il ferimento di altre 102.

Dopo 41 anni – e nessuna condanna nei molti processi istruiti nel corso del tempo – la corte d’Appello ha inflitto loro l’ergastolo. Maggi (nella foto sopra) e Tramonte sono ritenuti i mandanti di quell’attentato: il primo – secondo l’accusa – ne fu il regista, l’altro (nella foto in basso) è stato partecipante alle riunioni organizzative.

aaaaatramonte

L’appello disposto dalla Cassazione

L’appello era stato disposto dalla Cassazione nel febbraio di un anno fa perché, secondo la corte suprema, nel precedente appello – che mandava tutti assolti, compresi l’allora capitano Francesco Delfino, il fondatore di On Pino Rauti (entrambi deceduti) e il neofascista Delfo Zorzi, per i quali le assoluzioni sono diventate definitive – c’era stato un errore nella valutazione delle prove dell’accusa. Erano state infatti prese singolarmente, senza una valutazione complessiva che ne valutasse il quadro completo. Nell’udienza di questa mattina spazio alle repliche delle parti civili e alle contro-repliche dei due difensori.

Il difensore di Maggi, Mauro Ronco, aveva chiesto a inizio dibattimento un rinvio a causa dell’impossibilità per ragioni di salute del suo assistito di raggiungere il palazzo di giustizia di Milano per rilasciare dichiarazioni spontanee. La corte ha rigettato l’ultima istanza della difesa, spiegando che il calendario era fissato da tempo e che il trasporto in ambulanza — Venezia soccorso ha fatto sapere che non sarebbero riusciti a organizzare il trasferimento anche a causa del caldo — non è l’unica soluzione contemplata dai periti.

 

Ecco uno dei video dedicati alla strage.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto