Delitto Noventa, 30 anni a Freddy Sorgato e alla sorella Debora, 16 a Manuela Cacco

Arriva la sentenza per un caso che ha appassionato l’opinione pubblica. Ed è pesante! Condanna a 30 anni di carcere per Freddy Sorgato e per la sorella Debora, 16 anni e 10 mesi per la loro amica Manuela Cacco.

Sono queste le pene inflitte ieri sera dal Tribunale di Padova, con rito abbreviato, nei confronti dei tre imputati – l’uomo era l’ex fidanzato della vittima – dell’omicidio premeditato e l’occultamento di cadavere di Isabella Noventa, l’impiegata padovana di 55 anni scomparsa la notte tra il 15 e il 16 gennaio 2016, il cui corpo – nonostante gli appelli anche del questore – non è mai stato trovato (nella foto sotto una delle ricerche effettuate dai sommozzatori).

L’appello del questore del 29 maggio 2016

Interviene il questore di Padova sul caso di Isabella Noventa. Dichiara il dottr Gianfranco Bernabei, a margine della festa della polizia: “Anche dal punto di vista della strategia difensiva degli indagati sarebbe l’unica cosa utile: favorire il rinvenimento del cadavere. Sarebbe un segno di ravvedimento che potrebbe essere utile pure a loro. Auspichiamo prima possibile il ritrovamento del corpo della povera Isabella e ci aspettiamo che qualche indicazione possa venire dagli stessi indagati”.

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Secondo l’accusa la segretaria uccisa da un terzetto

La segretaria di Albignasego (nella foto sopra) di 55 anni sarebbe stata uccisa – secondo gli investigatori – dal terzetto formato da Freddy Sorgato e dalla sorella Debora con l’amica Manuela Cacco, la tabaccaia di Camponogara, che è stata destinataria di un’appassionata lettera d’amore firmata da Freddy. Una lettera non recente: Freddy, in carcere a Padova, ha ammesso che quella missiva risalirebbe ad alcuni giorni successivi al fermo dei tre, finito dietro le sbarre il 16 febbraio.

“Tieni duro, tutto passerà e staremo insieme”

“Tieni duro, quando tutto passerà staremo finalmente insieme”. Lo scrive Freddy Sorgato dal carcere Due Palazzi di Padova a Manuela Cacco (nella foto sotto insieme), entrambi agli arresti dallo scorso 16 febbraio per l’omicidio di Isabella Noventa (tra gli accusati c’è anche la sorella di Freddy, Debora Sorgato). La donna, detenuta alla Giudecca a Venezia, sarebbe stata l’amante dell’uomo, legato da una precedente relazione a Isabella.

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“Un giorno vivremo insieme”

“Amore mio”, scrive ancora Sorgato, “ti scrivo dopo tutto questo tempo perché ogni giorno che ho passato qui dentro in questa cella, mi sono convinto sempre di più del mio puro sentimento nei tuoi confronti”. E ancora: “Anche se per ora siamo distanti e divisi, spero che quando tutta questa tempesta passerà, potremo di nuovo rivivere il nostro amore. Quando un giorno sarà tutto finito, se tu lo vorrai, vivremo insieme circondati solo dal nostro fortissimo sentimento”.

Manuela Cracco sta collaborando

Sorgato, autotrasportatore e ballerino, non fa mistero di ciò che prova per la tabaccaia in carcere: “Io lo desidero tanto, spero che tu condivida questo desiderio. Ti amo. Freddy”. Puro amore o un tentativo di condizionare la donna, che sta collaborando con gli inquirenti, per quanto in modo ritenuto ancora parziale? Per il momento, dagli ambienti investigativi non ci si esprime in proposito.

 

Il fratello disperato: “Ridateci il corpo, rinunciamo al risarcimento”, le notizie del 25 maggio 2016

Chi sa, parli e dica dove ha gettato il corpo di Isabella Noventa. L’appello è del fratello Paolo (nella foto sotto), che aggiunge: “Se lo fanno, rinunciamo al risarcimento”. Il cadavere della segretaria di 55 anni di Albignasego (Padova) uccisa lo scorso gennaio non si trova e questo è motivo di ulteriore disperazione per la famiglia Noventa.

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“Non ce la facciamo più ad andare avanti così”

“Siamo logorati dal dolore”, aggiunge il fratello di Isabella, “non ce la facciamo più ad andare avanti così, soprattutto mia mamma che si sta spegnendo giorno dopo giorno. Potrei anche rinunciare al risarcimento se quei tre (Freddy Sorgato, la sorella Debora e l’amica Manuela Cacco, gli arresti, nella foto sotto, ndr) dicessero finalmente dov’è il corpo di mia sorella”.

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Freddy aveva messo a disposizione la sua villa

Una ventina di giorni fa, proprio in tema di risarcimento, attraverso i suoi avvocati, i penalisti Giuseppe Pavan e Massimo Malipiero e il civilista Francesco Grasselli, aveva fatto sapere di mettere a disposizione sua villa, che si trova in via Sabbioni, a Noventa Padovana. La stessa dove sarebbe stata assassinata Isabella Noventa.

 

Si va alla ricerca di tracce di sangue a casa di Freddy, le notizie del 24 maggio 2016

Si va a caccia di tracce biologiche, a iniziare dal sangue, nel sopralluogo disposto al primo piano della casa di Freddy Sorgato (nella foto sotto), uno dei tre in carcere per l’omicidio di Isabella Noventa, la segretaria di 55 anni uccisa lo scorso 15 gennaio. Dieci giorni dopo il delitto, l’abitazione era stata passata al setaccio, ma solo al piano terra, e una traccia di sangue era stata trovata, ma era dello stesso Sorgato.

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Analisi su coltelli e oggetti contundenti

Inoltre il prossimo 30 maggio si procederà all’analisi di una serie di oggetti dell’uomo, tra cui uno storditore, un tirapugni, un nunchaku (un corpo contundente composto da due parti rigide legate da una catena) e tre coltelli. Uno di questi è a serramanico con impugnatura in osso, il secondo è da cucina della marca Rostff Ferei e l’ultimo è di nuovo a serramanico, ma ha una doppia lama e impugnatura traforata di colore nero “Stainless Steel”.

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Controlli anche sulle auto degli indagati

Infine, mentre continua a mancare il corpo della segretaria uccisa, la consulenza comprende anche 3 automobili, l’Audi A6 di Sorgato, la Volkswagen Golf della sorella Debora e la Polo di Manuela Cacco, le altre indagate. Agli accertamenti saranno presenti la la professoressa Luciana Caenazzo per la procura e i consulenti delle difese tra cui non c’è l’ex comandante del Ris Luciano Garofano, notizia che era circolata e che è stata smentita dall’avvocato Gianmario Balduin (nella foto sopra).

 

“Hanno bruciato il cadavere nell’inceneritore”, le notizie dell’11 maggio 2016

Isabella Noventa non c’è nel lago di Padova Est, dove una lettera anonima diceva di cercarla (più sotto la notizia). E l’ipotesi che si fa largo è che il corpo della donna uccisa. “Potrebbe non esistere più”, ha detto infatti l’avvocato Gian Mario Balduin, legale della famiglia Noventa. Non si esclude infatti che la salma della segretaria di Albignasego sia stato incenerito.

Gettata in un cassonetto

I fratelli Sorgato – Freddy, ex fidanzato di Isabella, e Debora, accusati del delitto insieme a Manuela Cacco – potrebbero essersi sbarazzati del cadavere di Isabella gettandolo dentro un cassonetto nascondendolo in un sacchetto dell’immondizia. Quindi, quando il cassonetto è stato svuotato dalla nettezza urbana, potrebbe essere stato trasportato all’inceneritore senza che nessuno se ne sia accorto finendo bruciato.

La frase Debora Sorgato su Facebook

L’avvocato Balduin, a sostegno di questa ipotesi, cita un post di Debora Sorgato su Facebook. Il 15 febbraio aveva scritto: “La foto di tre cassonetti della spazzatura con la scritta: “Ma le persone che ti scadono in quale secchio dell’immondizia vanno messe?'”

 

“Cercate il corpo nel lago di Padova est”, le notizie del 26 aprile 2016

Il corpo di Isabella Noventa sarebbe stato gettato nelle acque di un lago di Padova formatosi nel cantiere di Padova est, sotto il cavalcavia Darwin. Il lago si trova a ridosso del casello autostradale e non lontano dalla casa di Freddy Sorgato (nella foto sotto), l’ex della donna attualmente agli arresti. A indicare il luogo dell’occultamento è una lettera anonima inviata all’avvocato Gian Mario Balduin, che rappresenta la famiglia Noventa.

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Al setaccio anche la zona dell’ippodromo

Peraltro quel lavoro è anche vicino al Relax, un circolo in cui Sorgato e un’altra indagata, Manuela Cacco, erano andati a ballare la notte in cui Isabella era scomparsa. Nel testo non firmato si parla anche della zona nei pressi dell’ippodromo. Questo è un altro dei luoghi che verranno passati al setaccio per trovare il cadavere della segretaria di 55 anni uccisa il 16 gennaio scorso. Tra gli indagati c’è anche la sorella di Sorgato, Debora (nella foto sotto con il fratello e Manuela Cacco).

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Spunta un inquietante sms: “Assassino”, le notizie del 19 febbraio 2016

“Asaaas”. È una parola che non esiste e che, decontestualizzata, non significherebbe nulla. Ma per gli inquirenti impegnati nelle indagini sulla sparizione e sull’omicidio di Isabella Noventa, un significato ben preciso ce l’ha. Per loro, infatti, vuol dire “assassini” ed è il testo di un sms scambiato da Freddy Sorgato e Manuela Noventa, una delle sue presunte complici qualche giorno dopo la sparizione di Isabella.

Erano le 18.58 e gli inquirenti sono convinti che del significato di quella parola inesistente perché, a digitare le lettere su un cellulare con completamento automatico dei termini, dà proprio “assassino” o “assassini” come suggerimenti.

Le prime ammissioni dell’ex: “Tragico gioco erotico”

Nuova versione di Freddy Sorgato, il maestro di ballo, ex fidanzato di Isabella Noventa, la donna scomparsa a Padova, accusato di averla uccisa. Il “ballerino” ha reso dichiarazioni spontanee e ha fatto importanti ammissioni di responsabilità circa la morte di Isabella Noventa.

E dà la sua versione (che non a caso solleva da qualjunque responsabilità le altre due accusate, la sorella e la sua nuova fiamma).

“La morte di Isabella Noventa è stato un tragico incidente durante un rapporto”: secondo l’ex fidanzato della donna scomparsa a Padova dalla sera del 15 gennaio scorso. Il maestro di ballo (nella foto qui sotto) ha fatto importanti ammissioni di responsabilità nell’udienza di convalida al tribunale. “Ha parlato di un tragico incidente avvenuto a casa sua che ne ha provocato la morte e ha ricostruito gli ultimi momenti  di quella serata spiegando di aver agito da solo”: sostiene il suo avvocato difensore che ha espresso la speranza che si possa arrivare presto al ritrovamento dei corpo di Isabella Noventa.

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Una deposizione spontanea

Nel corso della deposizione spontanea davanti al magistrato per l’udienza di convalida del fermo per omicidio premeditato in concorso, Sorgato avrebbe dato indicazioni forse fondamentali per trovare il corpo. L’avrebbe gettata in un canale poco lontano da casa. Sorgato, riguardo alla morte di Isabella, parla di “un tragico incidente”, pare durante un rapporto, ed ha escluso responsabilità di altri.

Manuela Cacco “usata” per costruirsi un alibi

Per l’omicidio sono in stato di fermo anche la sorella Debora e Manuela Cacco, quest’ultima “usata” da Sorgato per costruirsi un alibi facendole indossare gli abiti di Isabella e facendola camminare nella zona delle piazze di Padova la sera della scomparsa in modo che fosse ripresa dalle telecamere di videosorveglianza.

 

La sorella si è avvalsa della facoltà di non rispondere

Debora Sorgato, sorella di Freddy, si è avvalsa della facoltà di non rispondere davanti al Gip di Padova Cristina Cavaggion, nell’udienza di convalida dei fermi per l’omicidio premeditato in concorso di Isabella Noventa. La donna, ha detto il difensore, l’avvocato Massimo Malipiero, “ha reso una telegrafica dichiarazione dicendo che non c’entra nulla con la morte di Isabella Noventa”.

Tre i fermati per il delitto: le notizie precedenti

Tre persone sono state fermate con l’accusa di omicidio premeditato in concorso per la scomparsa di Isabella Noventa. A loro si contesta anche l’occultamento di cadavere. Della segretaria di 55 anni di Albignasego, in provincia di Padova, non si sapeva più nulla da metà gennaio e secondo gli inquirenti sarebbe stata strangolata. Titolare delle indagini è il sostituto procuratore Giorgio Falcone e gli arresti sono stati eseguiti dalla polizia.

 

Fermati l’ex fidanzato, la sorella e l’amica tabaccaia

I fermati sono l’amico ed ex fidanzato Freddy Sorgato (nella foto qui sopra), la sorella di quest’ultimo, Debora (nell’immagine sotto), e l’amica tabaccaia di Isabella, Manuela Cacco, che lavora a Camponogara e sarebbe diventata l’ultima fiamma del “ballerino”. Il movente sarebbe di natura passionale.

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La frase intercettata: “L’abbiamo fatta grossa”

La frase della svolta in una conversazione intercettata. Due dei sospettati hanno ammesso: “L’abbiamo fatta grossa”. E poi c’è una delle due donne fermate, Manuela Cacco (nella foto sotto), che era legata sentimentalmente a Freddy Sorgato. Secondo le prime ricostruzioni, la conferma della svolta sarebbe venuta proprio da lei: interrogata dopo le 22 del 15 febbraio fino alle 2 del mattino, avrebbe fatto alcune ammissioni agli investigatori.

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Più nello specifico, avrebbe confermato che la donna col piumino bianco ripresa dalle telecamere di sicurezza in piazza dei Signori e mandate in onda dalla trasmissione Chi l’ha visto la sera stessa della scomparsa, il 15 gennaio scorso, era lei.

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“L’ho accompagnata in centro”

Ora le indagini si concentrano sulla ricerca del corpo, che non è ancora stato trovato. Sorgato, 45 anni, imprenditore e maestro di ballo, sarebbe stato l’ultimo a vedere la donna prima della scomparsa. “Siamo andati in pizzeria ad Albignasego”, aveva detto, “poi abbiamo trascorso un’ora di intimità. Le avevo proposto di andare in un locale danzante per ballare, ma lei aveva preferito essere accompagnata in centro”. E quando gli hanno chiesto se non gli fosse sembrato strano lasciare di notte Isabella nel centro di Padova da sola, lui aveva risposto di no, che non sarebbe stata la prima volta.

Ma non hanno confessato

I tre, sottoposti a lunghi interrogatori in Questura a Padova, non confessato ma, secondo fonti qualificate, hanno fatto delle ammissioni che hanno confermato le ipotesi investigative. In particolare, c’è stata la conferma che la donna col piumino bianco ripresa dalle telecamere di sicurezza in Piazza dei Signori la sera stessa della scomparsa, il 15 gennaio scorso, non fosse Isabella ma una sua controfigura, ossia una delle due donne fermate. La silhouette era molto lontana e gli investigatori stanno cercando di capire se le riprese delle telecamere di sicurezza sono un depistaggio.

Si cerca il corpo nel fiume Piovego

Della sparizione di Isabella si erano accorti l’anziana madre, con cui viveva in un paese dell’hinterland, e il fratello che aveva presentato denuncia alla polizia. Poi è comparso davanti alle telecamere di Chi l’ha visto aggiungendo che Sorgato si era rifiutato di accompagnarlo. Ora la ricerca del corpo della donna si sta concentrando lungo il fiume Piovego, dove si sta dragando e sono in azione i sommozzatori.

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