Alessandria, medico morto in casa, arrestato un collega per omicidio: rivalità sul lavoro

Svolta nel giallo della morte di Andrea Juvara, il medico di 47 anni che è stato trovato privo di vita, dopo essere stato colpito con 10 coltellate, nella sua abitazione di San Martino di Rosignano, nell’Alessandrino.

I carabinieri hanno fermato Massimiliano Ammenti, medico di 51 anni e collega della vittima. Al termine di un lungo interrogatorio, condotto dalla pm Roberta Brera della Procura di Vercelli, avrebbe confessato. Omicidio volontario l’accusa nei suoi confronti. Tra lui e la vittima ci sarebbero stati dissapori per motivi di lavoro.

In particolare, a inasprire gli animi, vi sarebbero state una serie di battute sarcastiche che Juvara pronunciava nei confronti di Ammenti.

 

Una prova del sangue è stata decisiva

Ad incastrare il medico fermato, secondo quanto appreso, sarebbero state alcune macchie del suo sangue trovate sul cancello della Cascina Varacca Bassa 34, dove la vittima abitava e dove è avvenuto l’omicidio.

Nell’aggressione avrebbe riportato alcune ferite per le quali si è anche fatto medicare. Sono in corso approfondimenti in ordine alla natura del movente, probabilmente legato a dissapori tra i due medici sul luogo di lavoro, forse l’ambizione reciproca per la stessa ambizione, forse qualche sfottò di troppo.

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