“Carni rosse cancerogene”: nuove accuse dagli Usa

Carni lavorate: ancora uno scontro tra allevatori e autorità sanitarie e, soprattutto, tra Europa e Usa. Il contrasto, iniziato da quando l’Oms ha inserito le carni rosse e lavorate nel gruppo delle sostanze più cancerogene, si è ripetuto involontariamente oggi, con una campagna degli allevatori europei e un nuovo rapporto negativo che viene dagli Usa.

La denuncia che è arrivata dagli Usa

A ribadire i pericoli per la salute è stato un rapporto di American Institute for Cancer Research e World Cancer Research Fund, che ha analizzato 89 studi precedenti, con dati su 17,5 milioni di adulti tra cui 77.000 con un cancro allo stomaco, alla ricerca dei fattori di rischio per il tumore.

Ha più probabilità di avere un cancro allo stomaco, si legge, chi assume tre porzioni di alcol al giorno, 50 grammi di carni lavorate o mangia cibi conservati con il sale.

Anche il peso di una persona conta molto

Anche il peso ha una sua influenza, con il rischio che cresce del 23% ogni cinque unità di indice di massa corporea.

“Abbiamo trovato anche segni – scrivono gli autori – che consumare carne e pesce grigliati possa contribuire al rischio, mentre il consumo di frutta, specie di agrumi, può prevenirlo. I consigli sono di seguire le raccomandazioni per la prevenzione dei tumori in generale. Limitare il consumo di alcol, massimo due drink al giorno per gli uomini e uno per le donne. Avere una dieta basata sulle verdure e la frutta, evitando la carne lavorata. Mantenere il peso in un range normale”.

Gia una volta nell’occhio del ciclone

La carne lavorata era già finita nell’occhio del ciclone nell’ottobre del 2015.

L’Iarc, l’agenzia per la ricerca sul cancro, aveva deciso di inserirla nel gruppo 1 delle sostanze cancerogene in relazione però al tumore del colon-retto, prevedendo invece per le carni rosse lo status di “probabilmente cancerogene”.

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Allevatori arrabbiati

Questa rtichettatura ha fatto arrabbiare parecchio gli allevatori, che già all’epoca avevano respinto le accuse minacciando querele e che anche oggi hanno presentato a Bruxelles una iniziativa a favore della carne.

La campagna sarà basata su porte aperte nelle aziende, ricette facili e veloci, dimostrazioni culinarie degli chef, ma anche video e dibattiti sui social media, depliant e concorsi fotografici (un’immagine la vedete qui sopra).

 

I benefici nutrizionali fanno da contrappeso

“I benefici nutrizionali del consumo di carni bovine, vitello, agnello, pollame, coniglio, ovine e suine e di uova sono chiari perché forniscono ai consumatori un eccellente apporto di proteine nella propria dieta” ha spiegato Martin Merrild, presidente del Copa (associazione degli agricoltori europei), sottolineando che “l’allevamento è inoltre cruciale per l’economia delle zone rurali in cui spesso non vi sono alternative occupazionali”.

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