Catania: tentativo di suicidio dell’anziano dietro l’esplosione della casa?

Ci sarebbe un tentato suicidio dell’anziano gestore di biciclette dietro l’esplosione che è costata la vita a lui e a due dei carabineiri intervenuti l’altra sera a Catania.

L’ipotesi nasce da una letetra che è stata ritrovata in cui Giuseppe Longo, questo il nome del settantacinquenne, si dice preoccupato per il suo stato di salute e “stanco” per il lavoro che non andava più bene,

Il testo è stato trovato in casa del pensionato e acquisita dalla squadra mobile della questura.

Il pensionato avrebbe avuto un colloquio con i vigili del fuoco che erano arrivati sul posto, allertati da un vicino di casa per la puzza di gas. Potrebbe essere stato lui ad aprire una delle tre bombole presenti nella stanza. Resta da accertare cosa poi abbia fatto da innesco causando l’esplosione che è stata dall’interno verso l’esterno: l’uso di un attrezzo da parte di un pompiere, una iniziativa volontaria dell’uomo o un evento accidentale.

Il capo dei vigili indagato: le notizie del 22 marzo

È indagato per disastro colposo e omicidio colposo plurimo Marcello Tavormina, 38 anni, capo della squadra dei vigili del fuoco coinvolti nell’esplosione di una palazzina a Catania, in cui sono morti due suoi colleghi e un quarto è ricoverato con lui nel reparto di rianimazione dell’ospedale Garibaldi.

 

Un atto “dovuto”, ma non solo

Per la Procura è un’iniziativa dovuta prima di compiere atti irripetibili che confluiranno nell’inchiesta. Ma l’ipotesi dei reati è abbastanza precisa: “Cattiva valutazione dei fatti”:

 

Sequestrato l’immobile esploso ieri sera

Sulle “tavole” che hanno sostituito le porte della casa esplosa, un foglio ufficializza il sequestro di quella parte dell’immobile disposto dalla Procura di Catania, che ha delegato le indagini alla squadra mobile della Questura.

In strada la gente passa e si fa il segno della croce, anche chi è in auto. Dei tavelloni di legno sono messi a mo’ di porta sugli ingressi di via Garibaldi e via Sacchero a Catania, nel piano terra dello stabile dove ieri sera c’è stata una violenta esplosione che ha provocato la morte dell’uomo di 75 anni, che viveva nella casa, e di due vigili del fuoco, e il ferimento grave di altri due pompieri.
Durante la notte, molto agitata, i vicini di casa sono potuti tornare nelle loro abitazioni, a conclusione dei lavori e dei sopralluoghi dei vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza e bonificato la zona.

 

Il bilancio delle vittime

 

Due vigili del fuoco morti e una terza persona è stata trovata carbonizzata: è il primo bilancio dell’esplosione che si è verificata – ieri sera – in una palazzina a Catania, secondo quanto ha confermato anche il sindaco Enzo Bianco. Altri due pompieri sono ricoverati in gravi condizioni all’ospedale Garibaldi.

“Colpevole” una fuga di gas

L’esplosione, dovuta probabilmente ad una fuga di gas, si sarebbe verificata al piano terra di una palazzina in via Sacchero. Secondo le prime informazioni, la squadra dei vigili del fuoco sarebbe stata chiamata per una fuga di gas e, una volta arrivata in zona, avrebbe tentato di aprire una porta. In quel momento si sarebbe verificata l’esplosione, che avrebbe coinvolto tutta la squadra.

Morto un venditore di biciclette

La persone deceduta nell’abitazione sarebbe un sessantenne che viveva nella palazzina e che lavorava come venditore e riparatore di biciclette. Sarebbe suo il corpo carbonizzato trovato in via Sacchero a Catania, dove viveva in affitto. Nello stesso palazzo aveva casa e negozio.

 

Le prime notizie del 20 marzo sera

Tre vittime stasera a Catania: due vigili del fuoco e una terza persona trovata carbonizzata. Un altro vigile è rimasto gravemente ferito.

È il bilancio provvisorio dell’esplosione che si è verificata in una palazzina on una zona di Catania chiamata “il fortino”. La notizia è stata confermata anche dal sindaco Enzo Bianco. Un altro pompiere è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Garibaldi. L’esplosione si sarebbe verificata al piano terra di una palazzina in via Sacchero.

I vigili chiamati per una fuga di gas

Secondo le prime informazioni, la squadra dei vigili del fuoco sarebbe stata chiamata per una fuga di gas e, una volta arrivata in zona, avrebbe tentato di aprire una porta. In quel momento si sarebbe verificata l’esplosione, che avrebbe coinvolto tutta la squadra.

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