Milano: modella svedese sequestrata e violentata per mesi

Avranno pensato a violenze familiari che potevano sfociare in un femminicidio. Di certo non credevano che, avvertendo i carabinieri, avrebbero consentito la liberazione di una modella svedese tenuta prigioniera dallo scorso settembre. La vicenda si consuma a Cinisello Balsamo, in provincia di Milano, e qui, in un condominio che sorge al confine con il comune di Sesto San Giovanni, si è concluso il sogno di una ventitreenne che dalla Scandinavia era arrivata nel capoluogo lombardo dopo una tappa di Miss Universo (nella foto di repertorio un’edizione del concorso di bellezza).

Era arrivata in Italia per alcuni casting

Avrebbe dovuto partecipare ad alcuni casting, ma in un bar del centro la ragazza, di cui non sono state diffuse le generalità, ha incontrato un uomo. Lui, C.R., 41 anni e ben celati precedenti penali per stupro e sequestro di persona che lo avevano tenuto in carcere fino al 2013, ha finto di essere un agente di modelle. In realtà aveva già in mente di abusare della svedese e tenerla prigioniera, così come aveva già fatto con una bielorussa di 25 anni. La ragazza venuta dal nord ha creduto alla storia che lui le ha propinato ed è finita nella trappola.

L’incubo inizia con l’ingresso nella casa di lui

È accaduto quando la svedese ha messo piede oltre la soglia dell’appartamento di Cinisello dove è stata picchiata, privata di documenti e telefono cellulare e violentata. Ma per l’uomo non è stato sufficiente limitarsi a ciò: l’ha infatti legata al letto, terrorizzata al punto che lei a lungo non ha fiatato e per mesi ha subito violenze continue. Quindi, sabato scorso, ha ritrovato vigore sufficiente per urlare e mettere in allerta i vicini di casa.

L’uomo ora in carcere a Monza

“Ma no, non è successo niente, ho litigato con la mia fidanzata”, ha detto l’uomo quando si sono presentati i carabinieri che non gli hanno creduto, visti i suoi precedenti. Ed ecco la scoperta: la giovane prigioniera, molto dimagrita rispetto a qualche mese e un aspetto stravolto. Lei è stata portata prima in caserma e poi in ospedale. Per il suo aguzzino, invece, si sono aperte le porte del carcere di Monza con accuse di sequestro di persona, maltrattamenti e violenza sessuale.

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