Vanessa: “Torneremo in Siria”, ma poi: “Repubblica si è inventata tutto”

Era prevedibile, anzi: scontato. È bastata che Vanessa Marzullo dicesse a Repubblica: “Non era il nostro primo viaggio in Siria e non sarà l’ultimo”, per ricominciare con il soliti valzer di accuse e polemiche. Meno prevedibile era che suo fratello Mario corresse a smentire l’intera intervista su Facebook. E accusasse il giornalista che la ha firmata di avere inventato tutto.

 

Un sequestro troppo chiacchierato
Vanessa Marzullo, 21 anni, è una delle due volontarie rapite in Siria il 31 luglio scorso (con lei c’era la ventenne Greta Ramelli). Entrambe erano andate ad Aleppo per portare aiuti umanitari alle popolazioni, ma senza lo scudo di una Ong. Pare che avessero avuto rapporti con i ribelli che poi le hanno sequestrate, fatto sta che il 15 gennaio le due ragazze sono state liberate quasi sicuramente dietro il pagamento di un riscatto.

 

“Appena potremo torneremo”
Si sono scusate, hanno mantenuto un basso profilo, anche per sfuggire alle feroci accuse di chi si lamenta che i contribuenti debbano pagare per l’ingenuità di due ragazzine. Fino a oggi, quando Repubblica ha pubblicato una lunga intervista a firma Paolo Berizzi, in cui la giovane non solo si dice “fiera” di ciò che ha fatto (“Dovevamo andare in Siria con l’Onu, dico: di cosa stiamo parlando? Mica vai con l’Onu a portare aiuti, non funziona così”), ma afferma che lei e Vanessa potrebbero tornare sul posto. “Appena potremo, non so ancora quando, se ci sarà ancora bisogno, in Siria potremo anche ritornarci”.

 

Salvini: “Il biglietto lo pago io”
Immediata la reazione dei “soliti” indignati. Il Giornale titola il sito a tutta pagina “Pronte a tornare in Siria”. Matteo Salvini incalza: “Pago a Greta e Vanessa biglietto di sola andata”, e via lapidando.

 

Il fratello: “Giornalista vile e infame”
Ciò che sorprende è però la reazione del fratello di Vanessa, che a poche ore dalla pubblicazione dell’intervista, posta su Facebook un post di accusa durissimo: “Il giornalista è la categoria di lavoratori più vile e infame che ci sia! Vanessa non ha fatto nessuna intervista, anzi, è stata proprio rifiutata a quel giornalista che poi ha pubblicato l’articolo, quindi ciò che è stato scritto/detto non è affatto vero. Smentiamo tutto”.

La versione: aveva pregato di non pubblicato
A spiegare meglio come sono andate le cose il giornalista della Rai Amedeo Ricucci, conoscitore della Siria e a sua volta vittima di un rapimento. Ricucci ha riportato le parole di Marzullo, ma ha lievemente corretto la sua versione dei fatti: Vanessa avrebbe parlato con Paolo Berizzi di “Repubblica” ma poi gli avrebbe chiesto di non pubblicare nulla.

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