Guai ai libri sulle famiglie gay: il caso di Carate Brianza

Guai a parlare di famiglie gay o anche soltanto a esporre in biblioteca le copertine di due libri che affrontano il tema. Venga a esempio quello che sta succedendo a Carate Brianza, comune di poco più di 17 mila abitanti in provincia di provincia di Monza e Brianza, dove in consiglio volano stracci e insulti dopo che la biblioteca comunale ha messo in evidenza, tra le novità editoriali, “Ho due mamme” e “Qual è il segreto di papà”.

Un’autobiografia: la “figlia” di due mamme

Il primo libro, firmato dalla giornalista francese Claire Breton, è un racconto in prima persona su una mamma e sulla figlioletta di 3 anni lasciate dal marito-padre. La famiglia si trasforma e la bambina cresce vedendo accanto alla madre la donna che continuerà a chiamare “zia”. Solo in adolescenza, la giovane si rende conto che mamma e zia non sono semplicemente coinquiline, ma compagne, ed ecco che parte una ricerca introspettiva e sociale nel mondo delle famiglie omogenitoriali, tra discriminazioni, diritto ed etica.

Il libro illustrato: papà innamorato di Luca

Il secondo libro, invece, si intitola “Piccola storia di una famiglia: qual è il segreto di papà?” di Francesca Pardi e Desideria Guicciardini. È una pubblicazione illustrata adatta ai bambini dai 4 anni in su, scrive l’editore Lo Stampatello, e in questo caso a innamorarsi di una persona del stesso stesso è un uomo, il padre, che si fidanza con Luca. Una rappresentazione – come aggiungono le autrici – di ciò che possono provare i 100 mila bambini circa che vivono in un contesto familiare gay.

L’assessore di Carate: “Parlarne è motivo di crescita”

Carate Brianza dunque vorrebbe aprirsi al dibattito? Sicuramente la biblioteca lo vorrebbe e anche la giunta del Comune lombardo, a nome della quale parla l’assessore alle Politiche giovanili, Beatrice Rigamonti: “In un Paese in cui l’omosessualità è ancora un tema eluso, in particolare con i bambini, parlarne mi pare un motivo di crescita”. Ribatte in toni acidi il Pdl di Carate, a forte rappresentanza di Comunione e liberazione, che ha presentato un’interrogazione consiliare.

Pdl e Cl: “La sola famiglia è quella fondata sul matrimonio”

Nel documento si legge infatti: “Risulta evidente l’intento di legittimare le famiglie omosessuali. Pensiamo che sia stato violato l’articolo 29 della Costituzione, che definisce la famiglia una società naturale fondata sul matrimonio”. Come finirà? I libri verranno ritirati dalla biblioteca? Per saperlo occorre attendere fino a giovedì prossimo, 26 febbraio, quando l’interpellanza della minoranza di centrodestra arriverà alla discussione del consiglio comunale.

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