Bce, ecco perché la manovra non farà scendere i mutui

Quali sono le conseguenze concrete del Quantitative Easing, la “rivoluzione” monetaria di Mario Draghi?
Per i consumatori finali, il programma di acquisto dei titoli di Stato stabilito dalla Bce si tradurrà soprattutto in banche più disponibili a prestare denaro a famiglie e imprese; e, come rovescio della medaglia, tassi di interesse e rendimenti da obbligazioni bassi.

 

Euribor già ai minimi storici
Sui mutui, però, non c’è da aspettarsi grandi sorprese. Basti pensare che ieri l’Euribor, l’indice al quale si agganciano i mutui a tasso variabile, ha toccato il minimo storico a quota zero (la quotazione si riferisce all’Euribor a un mese).
I variabili offerti oggi dalle banche, d’altra parte, hanno una media dell’1,5%-2%, e tenendo presente che un mutuo variabile è fatto di una quota fissa fissata dall’istituto (lo spread, oggi attorno al 2%), e la quota mobile legata all’Euribor, gli esperti ipotizzano che i tassi si manterranno attorno al 2% per parecchio tempo, ma difficilmente le banche decideranno di abbassare i valori dello spread.

 

Il consiglio: sui mutui a lunga scadenza meglio il tasso fisso
Tant’è che diversi economisti, oggi, consigliano di stipulare prestiti a tasso fisso, che – in media – non va oltre il 3,5% (e si mantiene tale per tutta la durata del prestito). Nel caso infatti che si voglia stipulare un mutuo di 20-30 anni, con lo spread attuale, tra una decina di anni ci si può ritrovare con interesse mensile al 4-5% (il Corriere della Sera calcola che un mutuo variabile da 120.000 euro a 20 anni vedrebbe la sua rata salire da da 613 a 797 euro, contro i 684 euro di rata, in caso di scelta di un mutuo a tasso fisso).

 

Ma per quelli fino a 15 anni meglio il variabile
Il ragionamento non vale, ovviamente per i mutui a più breve scadenza (10-15 anni). Solo se e quando il piano studiato dalla Bce avrà l’effetto sperato l’economia si rimetterà in moto e gli interessi di bond e obbligazioni, parallelamente a quelli dei muti, risaliranno, così come l’inflazione. Ma i tempi sono abbastanza lunghi, e nel medio periodo i consumatori “godranno” solo degli effetti immediati della manovra.

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