Vaccini obbligatori: la Consulta respinge i ricorsi della Regione Veneto

La Corte Costituzionale ha bocciato i ricorsi della Regione Veneto contro la vaccinazione obbligatoria (nella foto in basso il governatore veneto, Luca Zaia).

La Corte ha dichiarato non fondate tutte le questioni prospettate nei ricorsi della Regione Veneto sull’obbligo dei vaccini. Secondo i giudici costituzionali, le misure in questione rappresentano una scelta spettante al legislatore nazionale. Lo ha deciso la Corte Costituzionale al termine della camera di consiglio.

Obbligatorio per il calo progressivo delle vaccinazioni

Il passaggio da una strategia basata sulla persuasione a un sistema di obbligatorietà dei vaccini si giustifica alla luce del contesto attuale caratterizzato da un progressivo calo delle coperture vaccinali. È quanto emerge dalla decisione della Corte Costituzionale sui ricorsi del Veneto sull’obbligo vaccinale.

La Consulta, come annunciato, si è pronunciata sul ricorso (il n. 75/2017) promosso dal Veneto contro il Presidente del Consiglio dei ministri, in tema di obbligo vaccinale a scuola.
Sotto la lente, le norme dettate dal decreto legge 73/2017 – convertito nella legge 119 entrata in vigore il 6 agosto – che ha reintrodotto per dieci profilassi l’obbligo vaccinale ai fini dell’iscrizione a scuola, nella fascia d’età tra zero e sedici anni.

Oggi – mercoledì 22 novembre – è arrivata la bocciatura della Corte costituzionale.

Le notizie del 27 settembre

Il Consiglio di Stato conferma l’obbligo a vaccinare i bambini. “Già a decorrere dall’anno scolastico in corso, trova applicazione la regola secondo cui, per accedere ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia, occorre presentare la documentazione che provi l’avvenuta vaccinazione”.

 

La risposta al quesito di Zaia

È quanto emerge da un parere messo nero su bianco dal Consiglio di Stato sulla normativa vigente in materia di obbligo vaccinale, reso in risposta a un quesito del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia (nella foto qui sopra).

Il 21 novembre alla Corte costituzionale

Intanto oggi si è saputo che la Corte Costituzionale ha fissato al prossimo 21 novembre l’udienza per trattare il ricorso della Regione Veneto contro il decreto del ministro Lorenzin sui vaccini.

A rendere nota la data è stata l’Associazione dei malati da emotrasfusione e da vaccini (Amev), che sostiene il ricorso della Regione Veneto con un proprio ricorso chiedendo la sospensione dell’efficacia del decreto ministeriale e producendo documentazione su “effetti collaterali e danni da vaccinazioni”.

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