La pubblicità di Barilla inquieta i consumatori

Via a 2.800 tonnellate di grassi, a 1.300 di sale e a 1.000 di grassi saturi. “Da sempre ci impegniamo per offrirvi prodotti davvero buoni, non solo nel gusto ma anche sotto il profilo ambientale e nutrizionale”, recita la campagna di Barilla che annuncia che “la ruota del Mulino non si ferma mai” (nella foto). Ma puntuali arriva la mazzata: “Per anni ci avete somministrato schifezze?” chiede su Facebook un guru della di comunicazione come Fulvio Marcello Zendrini.

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Già in passato bacchettate ai comunicatori

Con esperienze maturate in società come Piaggio, Ferragamo, Telecom, Honda e Armando testa, il consulente fa partire un siluro contro l’azienda con quartier generale a Parma. “Cari amici”, scrive ancora Zendrini (sotto l’immagine con il post), “che da qualche anno mi seguite con tanto affetto per un paio di castronaggini dette dal vostro capo e da me prontamente evidenziate, e cui poi avete meravigliosamente posto rimedio”. Ma dagli errori del passato, secondo l’esperto, la società non sembra aver imparato troppo.

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“Migliorate i prodotti e zitti”

“Possibile che nessuno vi consigli?” aggiunge infatti. “Possibile che nessuno vi dica che fare uscire un annuncio in cui scrivete che avete diminuito grassi e sostanze nocive dai biscotti e dai prodotti mette ancora più in risalto il fatto che per anni ci avete somministrato schifezze? Migliorate i prodotti e… Zitti. Forse nessuno se ne accorge”.

I consumatori: “Il tema di fondo è la fiducia”

La bacchettata, ripresa da Dagospia, in rete ha già scatenato le polemiche dei consumatori. Basta leggere i commenti al post di Zendrini. “Il tema di fondo è la fiducia. Se per anni hai fatto cose che tu stesso oggi dici che non vanno bene, perché dovrei fidarmi adesso?” fa notare un utente e un altro ricorda una precedente scivolata di Barilla: “Dalla brillante sortita omofoba io ho depennato Barilla dai miei acquisti”.

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Il precedente contro i gay

“Mai uno spot con i gay”, aveva tuonato infatti nel 2013 Guido Barilla (nella foto sopra), presidente dell’azienda aggiungendo: “Se ai gay piace la nostra pasta e la nostra comunicazione, la mangiano, se non gli piace quello che diciamo, faranno a meno di mangiarla e ne mangeranno un’altra. Ma uno non può piacere sempre a tutti”. Scatenate anche in quel caso reazioni furiose dei consumatori che avevano lanciato l’hashtag #boicottabarilla. L’azienda era stata costretta a una brusca marcia indietro e Barilla, solo nel 2015, aveva commentato “Corteggiatevi, anche tra stesso sesso”.

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