Hot Storm: si soffrono i 40°, fino a domenica prossima

“Caronte non ha ancora finito di giocare le sue carte. Il suo occhio infuocato, definito “Hot Storm” (tempesta calda) è sull’Italia con temperature vicine ai 40° nel prossimo weekend”: parola del sito specializzato ilmeteo.it.

È previsto, quindi, un caldo molto intenso per molti giorni, almeno fino a giovedì-sabato, seguito poi da temporali violenti. Che stranamente sono in molti ad attendere con entusiasmo…

 

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Non ci sarà la tregua

Non ci sarà tregua. Nonostante qualche previsione “incoraggiante”, le temperature in Italia non si scolleranno dai 40 gradi ancora per una settimana e Caronte imperverserà ancora: questo mese di luglio supererà il record di quello del 2003. Lo sottolinea la redazione web del sito iLMeteo.it che fa notare che in città come Verona, Venezia, Milano, Roma, Napoli e Bologna, le temperature medie, massime e minime, rispetto al terribile 2003, sono superiori in media di circa 2-3 gradi.

 

Altri 7 giorni infuocati: le previsioni precedenti

“Il mese deve ancora terminare e ci aspettano altri sette giorni infuocati. Caronte sta causando sull’Italia una vera e propria ‘Hot Storm’, la tempesta di caldo e afa più calda degli ultimi 50 anni. Temperature superiori ai 35/37° su molte città e ancora per molti giorni. Temporali di calore sulle Alpi e localmente in Appennino. Anche alle temperature del mare sono a dir poco ‘bollenti’ con gli attuali 24/26.

 

Uno spiraglio c’è, ma è ancora lontano

“Ma si intravede uno spiraglio. Verso la fine della prossima settimana – spiega Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito ilmeteo.it – Caronte indietreggerà, forse temporaneamente, verso Sud e lascerà spazio al pericoloso ciclone ‘Circe’ che, se confermato, sconquasserà il tempo in Italia con violenti temporali e possibili tornado”. Come dire? Dalla padella nella brace…

 

I medici: malori e ricoveri aumentati

L’emergenza caldo sta facendo registrare un aumento degli accessi nei Pronto soccorso degli ospedali: nelle prime due settimane di luglio si rileva, infatti, un aumento di circa il 10% degli arrivi in Pronto soccorso rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Secondo i dati comunicati dalla Società italiana di Medicina di emergenza urgenza, l’aumento più importante è stato registrato in alcune aree dell’Emilia Romagna e del Lazio.

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