Oncologa uccisa: lo stalker si è suicidato, la dottoressa l’aveva denunciato 2 volte

È stato trovato impiccato il sospetto killer di Ester Pasqualoni, l’oncologa molto apprezzata di Sant’Omero (Teramo) accoltellata – nel pomeriggio di ieri, mercoledì 21 giugno – davanti all’ospedale in cui lavorava. Ester aveva 53 anni. Era nata a Roseto degli Abruzzi (Teramo). Ricoverata in gravi condizioni, è morta poco dopo. Sul posto i carabinieri della Compagnia di Alba Adriatica e i colleghi del Reparto operativo di Teramo.

Insieme all’uomo suicida, è stata trovata anche l’auto, una Peugeot 206 bianca, sulla quale ci sono tracce di sangue. L’uomo si chiamava Enrico Di Luca, 65 anni di Martinsicuro, ex investigatore privato.

Subito è scattata la caccia allo stalker killer: “Abbiamo idea di chi possa essere l’omicida e lo stiamo cercando”, ha dichiarato un investigatore all’Agenzia Ansa. Alla domanda se possa trattarsi di uno stalker, la stessa fonte ha risposto: “Si tratta molto probabilmente di una persona che dava fastidio alla vittima”. Ma, secondo un’amica, proprio l’oncologa per due volte aveva denunciato lo stalker, senza che vi fossero conseguenze pratiche. Le denunce erano state, purtroppo, archiviate sneza conseguenze.

Nel mirino un uomo in serata

Al momento è ancora in fuga l’uomo sospettato del delitto. Il killer, dopo il delitto, era fuggito a bordo di una Peugeot 205 di colore bianco. L’uomo si trovava tra Villa Rosa e Martinsicuro e in tarda serata è stato preso. Si tratta di un uomo di 65 anni di Martinsicuro.

Per il magistrato inquirente Davide Rosati ed i carabinieri del capitano Roberto Petroli, è stato lui ad uccidere la dottoressa. Ieri, in un primo momento, si era diffusa la notizia di un fermo, poi smentita.

Il collega: “È stato un agguato”

Il medico di pronto soccorso Piergiorgio Casaccia (nel video sotto) che è intervenuto su sollecitazione di un paziente ha detto di essere arrivato quando esalava l’ultimo respiro. “Pensando allo stalker”, ha detto a Chi l’ha visto, “ho capito. Era una persona che dava il suo cellulare a tutti, disponibile con tutti”. Le sue condizioni erano così gravi che il collega, in un primo momento, non ha riconosciuto la dottoressa con la quale lavorava tutti i giorni. “È stato proprio un agguato”, ha detto il medico, che lavora al codice rosa, conoscendo il parcheggio in cui è avvenuto il suo omicidio.

La dottoressa aveva da poco finito il suo turno di lavoro quando, verso le 16, è stata raggiunta e sgozzata al parcheggio dell’ospedale Val Vibrata. Il suo corpo senza vita, con la gola tagliata e ferite al petto, è stato trovato riverso tra due auto (vedi foto qui sotto).

Due figli minorenni

Ester lascia due figli minorenni. Al momento non c’è traccia del suo assassino, ma di recente la dottoressa aveva presentato due denunce nei confronti di uno stalker che la stava perseguitando. Forse è proprio lui l’uomo che oggi l’ha uccisa. Testimoni hanno sentito gridare la donna e visto un’auto bianca di grossa cilindrata allontanarsi.

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