I segreti per invecchiare felici (e sani): nipoti, animali domestici e amici

Portare a spasso il cane, occuparsi dei nipoti e stare in compagnia: sono questi i principali comportamenti per invecchiare in salute, proteggendosi da malattie croniche, depressione e demenza, secondo i più recenti studi scientifici pubblicati da geriatri in tutto il mondo.

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Prendersi cura di animali domestici

Uno studio della University of Missouri e pubblicato su The Gerontologist svela che avere un cane da portare a spasso fa bene alla salute degli anziani che risultano più in forma e fisicamente più attivi. Gli studiosi hanno considerato circa 20.000 anziani e hanno visto che quelli che posseggono e portano a spasso un cane, hanno una migliore “silhouette” (minore indice di massa corporea, segno che soffrono meno di sovrappeso), si muovono di più, hanno meno limitazioni nelle attività della vita quotidiana.

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I benefici della musicoterapia

Un altro studio, questa volta della University of Southern California diretto da Iris Chim dimostra che la musicoterapia difende gli anziani dalla depressione. Lo studio è stato pubblicato sull’International Journal of Geriatric Psychiatry e mostra che la musicoterapia tiene a bada i sintomi depressivi negli anziani.

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L’alleanza tra nonni e nipoti

Sempre la geriatra Iris Chi ha firmato un altro studio, sulla rivista Research on Aging, che evidenzia come accudire i nipoti fa bene alla salute e migliora il loro stato di salute percepito. L’esperta ha coinvolto quasi 800 nonni di 60 anni o più anziani e li ha divisi in due gruppi a seconda che si occupassero (con regolarità o saltuariamente) o meno dei nipoti. È emerso che lo stato di salute percepito dai nonni che si occupano dei propri nipoti è migliore rispetto a quello dei coetanei, nonni anch’essi, ma che non hanno un ruolo attivo nella vita dei nipoti.

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Una rete sociale per rimanere giovani

Secondo studio sul Journal of American Geriatrics Society coordinato dall’italiana Caterina Rosano che lavora all’università di Pittsburgh, una vita costellata da tante persone, familiari, amici e un solido sostegno sociale protegge il cervello dai segni tipici dell’invecchiamento, atrofia cerebrale, perdita di neuroni e alterazioni della materia grigia e delle connessioni nervose (materia bianca).

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Una dieta ricca di frutta rossa e verdura

Per rallentare l’invecchiamento del cervello un aiuto potrebbe arrivare da una dieta ricca di polifenoli – i preziosi antiossidanti presenti in uva, vino rosso, mirtilli, tè, frutta e verdura in generale – potrebbe rallentare l’invecchiamento del cervello. Lo rivela una ricerca condotta nell’ambito dello studio Inchianti su 1500 anziani residenti nel Chianti. Gli esperti hanno misurato il declino cognitivo di un gruppo di 652 anziani verificatosi nell’arco di tre anni di monitoraggio del loro stato generale di salute. E misurato con test delle urine il loro apporto dietetico in polifenoli. Gli anziani con minore apporto di questi antiossidanti mostrano un declino delle capacità cognitive più marcato rispetto a coetanei che mangiano tanti cibi ricchi di polifenoli.

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