Problemi del cuore: un amore perso a Natale, per una scelta sbagliata

Cara Anna,
tutti gli anni in occasione del Natale si rinnova in me il rimpianto per un vecchio amore.  Anzi, non molto vecchio, si parla di quattro anni fa.  Ho avuto mio figlio giovanissima, ho divorziato e non ho avuto storie per vent’anni.

Ad un’età in cui ero ancora in tempo per l’amore, ho rincontrato un antico fidanzato, precedente a mio marito e abbiamo iniziato una relazione. Mica una cosa da poveri vecchietti- eravamo tutti e due già nonni e ci ridevamo su – ma fu un amore vero e passionale. Proprio in occasione del Natale  scoppiò però la tragedia e scusa i toni melodrammatici, ma quel periodo, per me, è stato bruttissimo.

Io e P, il mio nuovo amore, avevamo deciso di andare a fare un viaggio e di  passare il Natale da soli. Ero proprio felice di quella vacanza in totale libertà. Quando dissi a mio figlio che non avrei fatto il cenone con loro, non solo si arrabbiò, ma dopo essersi consultato con sua moglie, decisero che se non avessi lasciato il mio compagno, non mi avrebbero più permesso di vedere i miei nipotini, a cui voglio un bene dell’anima. Non li credetti capaci di tanto e partii con il mio uomo.

Ma fui triste e in ansia per tutto il viaggio e, al mio ritorno, misero in pratica il loro proposito di non farmi incontrare i nipoti. Il mio compagno non fu comprensivo, parlò aspramente di mio figlio e così cominciammo a litigare spesso. Alla fine lo lasciai.

Lui provò per quasi un anno a cercarmi, ma io lo rifiutai sempre, anche se con la sensazione di tagliare via un pezzo di me stessa. La mia famiglia si ricompose e tornarono i Natali gioiosi, l’albero, il presepe e i regali. Quest’anno mio figlio ha avuto un’offerta di lavoro negli Stati Uniti per un anno e sono partiti da pochi giorni. A Natale avrò le mie amiche del burraco che mi faranno compagnia. Chissà se riuscirò a nascondere l’amarezza e il rimpianto che ho dentro.
Tina

 

 

aaapavi

Cara Tina,
perché non hai chiesto a tuo figlio di rinunciare al lavoro negli Stati Uniti, così da poter stare tutti insieme a Natale?

Se ti avesse guardata allibito, avresti potuto dirgli che, lasciata sola, ti saresti data da fare per ritrovare quel cattivone di P, che forse sarebbe stato ancora disponibile a portargli via la sua mamma per sempre! Come avrebbero reagito il ragazzone e sua moglie?

Non so che cosa c’è sotto al comportamento di tuo figlio, forse… come avrà già detto il tuo compagno, punito con l’ abbandono, è solo molto egoista o…  stronzo! O c’è di mezzo qualcosa che va curato, un Edipo con cui non c’è da scherzare. O più probabilmente qualche proprietà di valore, una casa, dei risparmi consistenti, che né il figliolo né la dolce mogliettina hanno intenzione di dividere con un nuovo compagno che rischia di diventare marito.

Così, che cosa hanno escogitato i furbacchioni? Di mettere in mezzo l’innocente e  farti un bel  ricatto affettivo! E tu ci sei cascata in pieno.  Sono molto arrabbiata con te, mia cara Tina.  Guarda che se non chiami subito il tuo P. per dirgli “Ho sbagliato, riproviamoci”, non ti faccio più leggere le mie letterine su Consumatrici, eh?

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