Emilia-Romagna: alle 12 ha votato solo il 10%, Calabria sotto il 9%

Comincia a prospettarsi come una vittoria dell’astensionismo il voto in corso per le regionali.

Almeno stando ai primi dati sull’affluenza alle urne. In Emilia-Romagna alle 12 ha votato il 10,75% degli oltre 3,4 milioni di elettori aventi diritto.
La provincia nella quale si è raggiunta la maggiore percentuale di votanti è Bologna, con il 12,11%, mentre è nella provincia di Rimini che si è registrata la minore affluenza ai seggi, con il 7,75%.
I dati sulle affluenze, suddivisi per provincia, sono visibili in dettaglio sul sito della Regione a questo indirizzo.
La prossima rilevazione sulla percentuale dei votanti in Emilia-Romagna sarà fatta alle 19, mentre il dato ufficiale finale, alla chiusura dei seggi, verrà diffuso entro mezzanotte.
I seggi rimangono aperti fino alle 23  e le operazioni di scrutinio inizieranno immediatamente dopo la chiusura.
Sul sito Elezioni Regionali 2014 saranno disponibili i risultati del voto on line e in diretta streaming, con la possibilità quindi di seguire direttamente lo spoglio.
Live tweet della serata sul profilo dell’Assemblea (@AssembleaER) e su quello della Giunta regionale (@RegioneER).

 

La Calabria sotto il 9% a mezzogiorno

A mezzogiorno ancora più bassa la percentuale dei votanti in Calabria, anche se in miglioramento rispetto alle precedenti regionali. Alle 12 l’affluenza nella regione era dell’8,85%, in aumento rispetto alle precedenti politiche del 2010 quando i votanti furono alla stessa ora il 6,49%, ma si votava in due giorni.

Così l’afflusso provincia per provincia: Catanzaro 9,02% (7,51 precedente), Crotone 8,17% (5,3 precedente), Cosenza 9,46% (6,5 precedente), Reggio Calabria 8,31% (6,21 precedente), Vibo Valentia 8,22% (6,24 precedente).

 

Due regioni al voto domenica 23 novembre

 

Domenica 23 novembre, dalle 7 alle 23, si vota per le elezioni del Presidente della Giunta e dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna e del Presidente della Giunta e del Consiglio regionale della Regione Calabria. Sono chiamati alle urne poco meno di 5,4 milioni di elettori.

Le elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria sono disciplinate dalle rispettive leggi regionali che fanno rinvio alla normativa statale.

Si teme una valanga di astensioni dal voto.

 

In Emilia-Romagna e in Calabria votano più donne che uomini

Le elezioni regionali in Emilia-Romagna, in 340 Comuni, interesseranno 3.460.402 elettori, di cui 1.669.939 uomini e 1.790.463 donne. Le sezioni elettorali sono 4.512.

Le elezioni regionali in Calabria, in 409 Comuni, interesseranno 1.897.729 elettori, di cui 927.580 uomini e 970.149 donne. Le sezioni elettorali sono 2.409.

 

Come si vota in Emilia-Romagna

La votazione avviene su un’unica scheda che contiene i nomi e cognomi dei candidati alla carica di Presidente della Giunta regionale, scritti entro un rettangolo, al cui fianco sono riportati il contrassegno della lista circoscrizionale oppure i contrassegni di più liste circoscrizionali, con cui il candidato Presidente è collegato.

L’elettore, con la matita copiativa, può: 1) votare solo per un candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale tracciando un segno sul relativo rettangolo; 2) votare per un candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per la lista o per una delle liste a esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno di tale lista; 3) votare disgiuntamente per un candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle altre liste a esso NON collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste; 4) votare tracciando un segno solo sul contrassegno di una lista. In tal caso, il voto si intende espresso, oltre che per la lista, anche a favore del candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale a essa collegato; 5) esprimere uno o due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere regionale ricompresi nella lista votata, scrivendone, nelle apposite righe della scheda, il cognome o il nome e cognome. Nel caso di espressione di due preferenze, esse devono riguardare candidati della stessa lista di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza.

 

Le regole del voto in Calabria

La votazione avviene su un’unica scheda recante i nomi e cognomi dei candidati alla carica di Presidente della Giunta regionale al cui fianco sono riportati, all’interno di appositi rettangoli, il contrassegno della lista circoscrizionale oppure i contrassegni di più liste circoscrizionali, con cui il candidato Presidente è collegato. L’elettore, con la matita copiativa, può: 1) votare solo per un candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale tracciando un segno sul relativo nome; 2) votare per un candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale, tracciando un segno sul relativo nome, e per la lista o per una delle liste a esso collegate, tracciando un segno nel rettangolo contenente il contrassegno di tale lista; 3) votare tracciando un segno solo nel rettangolo contenente il contrassegno di una lista. In tal caso, il voto si intende espresso, oltre che per la lista, anche a favore del candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale a essa collegato; 4) esprimere un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere regionale ricompreso nella lista votata, scrivendone, nell’apposita riga a fianco del contrassegno di lista, il cognome o il nome e cognome. Non è ammesso il cosiddetto voto disgiunto, cioè votare contemporaneamente per un candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale e per una delle liste a esso non collegate.

 

La tessera elettorale

Il ministero dell’Interno ricorda che gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale personale a carattere permanente.
Per agevolare il rilascio delle tessere elettorali non consegnate o dei duplicati, gli uffici comunali saranno aperti anche domenica 23 novembre, per tutta la durata delle operazioni di voto (cioè dalle 7 alle 23).

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