Emergenza smog: Torino blocca anche le Euro 5 diesel, fermi 250.000 veicoli

Allarme smog sempre più grave a Torino. Il Comune ha esteo lo stop alle auto, da oggi sabato 21 ottobre, anche agli Euro 5 diesel. La nuova stretta è stata annunciata dall’assessore comunale all’Ambiente, Alberto Unia: “In base ai dati sulle Pm10, abbiamo deciso di passare al secondo livello. Monitoreremo la situazione nel weekend – aggiunge -. Se i dati scenderanno potremo riconsiderare i blocchi da lunedì”.

Con il nuovo stop salgono a circa 250.000 le auto che non possono circolare in città.

L’invito del 20 ottobre: “Non aprite le finestre”

In attesa delle piogge, peggiora la situazione smog al Nord. “Evitare di aprire porte e finestre”, è infatti l’invito del Comune di Torino dopo che la concentrazione di pm10 è schizzata a 114 mcg/mc, oltre il doppio del limite (50).

“Necessario adottare precauzioni”

“In una situazione così critica” l’assessorato all’Ambiente invita i cittadini ad adottare una “serie di precauzioni”: Evitare attività fisica e prolungata all’aperto e, in particolare per anziani, bambini e soggetti con patologie cardiorespiratorie, rimanere il più possibile in ambienti chiusi, evitando anche di aprire porte e finestre”.

A piedi o in bici per spostarsi

Per gli spostamenti a piedi o in bicicletta, l’esortazione del Comune di Torino è di “farlo per il più breve tempo possibile muovendosi lontano dalle vie più trafficate”.

Emergenza smog a Milano e Torino: pm10 alle stelle, stop ai veicoli Euro 4, le notizie del 18 ottobre 2017

I climi autunnali stanno per tornare con precipitazioni e temperature in calo. Ma, dopo il maltempo di settembre, le medie tornate sopra quelle di stagione e gli anticicloni che hanno stazionato spesso sull’Italia hanno riportato in auge un problema: le polveri sottili oltre la norma (più di 50 microgrammi per metro cubo) in province della Pianura Padana.

 

Misure d’emergenza

Così, in attesa del peggioramento meteo previsto, tornano le misure a contrasto delle pm10 adottate con provvedimenti d’emergenza. Si tratta delle “misure di primo livello” definite nel corso dell’estate per il “bacino padano” dal ministero dell’Ambiente e dalle Regioni Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, dove gli sforamenti sono particolarmente elevati e frequenti, ma mancano ancora l’adozione di provvedimenti concreti.

A Milano

Oggi, mercoledì 18 ottobre, è esattamente un mese che non piove a Milano e il sindaco Beppe Sala ha annunciato “misure a lungo termine” raccomandando di lasciare spente le caldaie, per iniziare. A giorni sono attesi nuovi provvedimenti.

Emilia Romagna

Piacenza, Reggio Emilia, Modena e Ferrara sono alcune delle città che hanno sforato per più di 35 giorni adottando le misure d’emergenza. Si aggiungono i comuni di Carpi, Castelfranco Emilia, Formigine, Sassuolo e Cento e in tutti questi posti stop alla circolazione per i veicoli diesel fino all’Euro 4 compreso e abbassamento del riscaldamento fino a un massimo di 19 gradi (più 2 di tolleranza, 17 gradi nelle sedi di attività industriali e artigianali).

Riscaldamento domestico

Non si può inoltre bruciare niente all’aperto e no anche a generatori di calore a biomassa (legno, pellet, cippato, eccetera) per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione energetica ed emissiva inferiore a 3 stelle.

Piemonte

A Torino, fino alla serata, si fermano i veicoli diesel fino agli Euro 4 e, se i livelli di pm10 non si abbasseranno, da venerdì divieto anche per gli Euro 5 diesel, mezzo milione di veicoli nel capoluogo e un milione nel resto del Piemonte.

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