Berlusconi raggirato dai cinesi? “Falsi i documenti per comprare il Milan”

Documenti bancari falsificati per compare il Milan. Silvio Berlusconi, nella cessione della sua squadra di calcio, sarebbe stato truffato dalla cordata cinese dopo che la Fininvest lo scorso mese ha sottoscritto l’intesa per la vendita anche in base a rapporti che risultano emessi dalla Banca del Jiangsu Co.

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La smentita della Banca del Jiangsu

In realtà, l’istituto asiatico ha smentito la paternità dei documenti e di qualsiasi altro atto legato all’acquisto del Milan. Al contempo il consorzio guidato dall’uomo d’affari Li Yonghong (nella foto sopra con Berlusconi) e conosciuto come Sino-Europe Sports Investment Management Co. Changxing, “non conferma di aver mai inviato un tale documento”. Lo si legge in un comunicato inviato a Bloomberg che aggiunge: “Come abbiamo già dimostrato di fatto, restiamo impegnati sulla chiusura della transazione”.

Attestati fondi per 120 milioni

Ma di che documenti si tratta? Ce n’è uno in particolare che risulta stampato alle 16,14 del 25 aprile scorso che attesta, stante il sigillo rosso della Banca di Jiangsu, una disponibilità di 852.468.304,56 yuan (120 milioni di euro circa). Da Pechino nel frattempo sono già arrivati 100 milioni in due tranche. E per concludere l’accordo si deve arrivare alla cifra complessiva di 350 milioni. Ora occorre capire se in effetti i documenti sono falsi o meno.

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