“Mio figlio ha messo incinta la sua ragazza e vogliono abbandonare il bambino”

Cara Anna,

sono veramente in ansia. Mio figlio diciottenne ha messo incinta la sua ragazza.

Abbiamo sempre parlato di tutto tra noi, per cui appena è successo me l’ha detto ed è stato molto traumatico per me. Però ho cercato di ascoltarlo con tranquillità e di sapere che cosa ne pensavano lui e la ragazza, che ha due anni di più. I due ragazzi hanno progetti molto chiari sul loro futuro, nonostante l’età e non hanno nessuna intenzione di mettere su famiglia. Come dar loro torto?

Un ragazzo all’ultimo anno di liceo e una ragazza che ha iniziato, tra l’alto molto brillantemente, un percorso universitario difficile come la Facoltà di medicina, non possono pensare di prendersi la responsabilità di un figlio.

La ragazza è molto religiosa e anche la sua famiglia, che è a conoscenza della questione, quindi non pensa di abortire, ma di portare a termine la gravidanza e non riconoscere il bambino, lasciandolo in ospedale perché venga adottato. Altro particolare non indifferente è che questa situazione così difficile ha messo in crisi il rapporto tra i due ragazzi, che si sono lasciati.

Mi sento impotente, addolorata e soprattutto incapace di proporre alternative valide. Ho anche offerto l’aiuto mio e di mio marito, nel caso avessero avuto l’idea di tenere il bambino, ma loro affermano che un figlio non lo vogliono. Anche la famiglia di lei è disposta ad aiutarli, ci sono altri due fratelli più piccoli e forse un bambino in più che gira per casa non sarebbe un problema. Però, ora che i ragazzi si sono lasciati anche questo è inutile.

Tua affezionata lettrice,

Carla.

aaapavi

Cara Carla,

non vorrei proprio essere al tuo posto, perché ti trovi a vivere una situazione difficilissima che ti riguarda intimamente ma, al tempo stesso, in cui non puoi fare niente.

O meglio, ciò che potevi fare l’hai fatto, cioè offrire il tuo aiuto, ma rifiutato quello, tu non hai più voce in capitolo.

I due ragazzi non vogliono un figlio e va benissimo, ma l’hanno concepito però. Mi stupisco come una ragazza e un ragazzo tanto consapevoli non si siano organizzati con un’adeguata prevenzione, ma anche su questo è difficile dare giudizi, perché si sa che l’unico contraccettivo davvero sicuro è quello ormonale e magari la ragazza non lo poteva assumere per qualche motivo.

Lungi da me l’idea di giudicare senza conoscere a fondo la situazione e la forzata brevità della tua lettera non me lo consente. Quella in cui tutti voi vi trovate, ognuno nel suo ruolo, è una situazione che sembra un terreno minato.

Aborto escluso perché, indipendentemente da ciò che io, te, tuo figlio, la legge e la società possano pensare dell’aborto, la ragazza non lo vuole e sarebbe una violenza anche solo cercare di convincerla. Così come non si possono convincere a diventare genitori due giovani che non lo vogliono, se non altro per il bene del figlio, che sarebbe non voluto e perciò amato male. Trovo che l’idea di far nascere il bambino per poi darlo in adozione sia agghiacciante, e penso che sia determinata più dallo spavento che i due ragazzi possono aver provato di fronte ad una responsabilità grossa come quella di diventare genitori, che dalla consapevolezza di ciò che può significare, per il proprio futuro e per quello del nascituro, un abbandono così drastico.

La sola consolazione che posso darti è che la situazione è fresca e possono cambiare ancora molte cose nel loro modo di vedere, nei loro sentimenti e prospettive. Nove mesi son lunghi. Comunque, anche se per voi, genitori dei ragazzi, può essere difficile tirarsi indietro, la decisione deve rimanere a loro, nonostante siano così giovani.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto