Salumi sì, verdura no, legumi misteriosi per gli adolescenti italiani

Conoscono la teoria, ma nella pratica “faticano” a rispettare le regole. È questo il rapporto degli adolescenti italiani con il cibo, emerso nella ricerca “Adolescenza, alimenti per crescere” realizzata in da Coop, Sima (Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza) e dall’Associazione “Laboratorio Adolescenza” su un campione rappresentativo di oltre 2.000 studenti tra i 12 e i 14. Il rapporto è stato presentato nel corso della giornata “Il cibo della mente”, venerdì 18 settembre a Expo, la terza delle giornate a tema organizzate dalla Cooperativa.

aaaproteinevitamine

Proteine e vitamine, non più sconosciute

Nel rapporto emerge che i giovanissimi hanno buone conoscenze alimentari, e circa il 70-80% sa rispondere correttamente sulla presenza prevalente di proteine o vitamine o carboidrati in diversi alimenti. L’alimento più “conosciuto” è la frutta (l’85,5% sa che contiene in grande prevalenza vitamine), mentre il più “misterioso” sono i legumi (oltre il 43% crede che contengano vitamine o carboidrati).

Il consumo equo e solidale non è più raro

Il 70% ha sentito parlare di OGM (ma il 50% sostiene che un prodotto OGM si riconosce dall’aspetto), più del 44% dà una definizione corretta di consumo equo e solidale e il 16% di filiera corta. Anche il non spreco alimentare è un argomento su cui mostrano interesse e sfiora il 55% la percentuale di coloro che ne parlano in famiglia, spesso o qualche volta.

aaafruttadolci

Frutta e dolci sì, verdure no

Quando però si passa dalla teoria alla pratica la situazione si capovolge: la regola aurea dei 5 pasti al giorno è ben lontana dall’essere rispettata (solo il 32% del campione) e se pranzo e cena sono sostanzialmente appuntamenti irrinunciabili la merenda di metà pomeriggio è oramai una eccezione piuttosto che una regola (la pratica metodicamente il 33% del campione). A pranzo e a cena pane e pasta la fanno da padroni, spunta un po’ a sorpresa un discreto consumo di frutta (oltre il 50%), molto basso invece il consumo abituale di pesce e legumi, le verdure compaiono quotidianamente ma per poco più del 40% del campione, non mancano mai invece salume e dolci. In controtendenza la scelta dell’acqua nei pasti; se primeggia con un buon 64% l’acqua minerale naturale, al secondo posto si colloca l’acqua di rubinetto.

Meglio la solita minestra

I nostri ragazzi, continuando a scorrere l’indagine, non sembrano nemmeno essere paladini di una dieta variata; la maggioranza si divide infatti fra chi dice di mangiare sempre le stesse cose e chi dice di mangiare solo ciò che gli piace. Andando a osservare più da vicino lo spaccato alimentare ci si accorge però che esistono scostamenti fra i desiderata dei ragazzi e ciò che gli stessi si trovano nel piatto se è vero che al 40,3% degli intervistati piacciono molto le uova, ma solo il 7,9% le mangia spesso. Analogo il raffronto fra pesce desiderato e consumato (39,4% versus 7,3%) e legumi (25,5 versus 12,1%). Segno, in questo caso, di un campo d’azione lasciato inevaso da parte delle famiglie che potrebbero viceversa spingere maggiormente su alimenti consigliati.

aaacibocinese

Etnico sì, meglio se cinese

I nostri adolescenti non disdegnano poi il cibo che arriva da lontano. Il 35% esplora per curiosità le cucine etniche, un 20% già le stima e solo un 6% si iscrive al partito dei detrattori. La più sperimentata è la cucina cinese (il 37% dichiara di averla assaggiata) anche se la più gradita è la mediorientale (85,2% il tasso di gradimento) e la più temuta tanto da non volerla nemmeno provare è l’africana (48,8%).

La spesa in famiglia, che piacere

E la famiglia, che ruolo ha in tutto ciò? Farà piacere sapere che il rito della spesa familiare, un classico dell’Italia del boom economico, sembra resistere malgrado i sette anni di crisi. Più dell’80% del campione partecipa alla spesa con la famiglia che è comunque un’esperienza condivisa (più del 62% del campione dichiara di contribuire alla scelta dei prodotti). E nel farlo sembra più condizionato da ciò che consiglia un amico che dai messaggi pubblicitari.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto