Uova con insetticida: scoperti in Italia campioni contaminati

Le uova al Fipronil sono arrivate anche in Italia. In base alle verifiche del Nas, al momento sembra in modo limitato – 2 casi positivi su 114 controlli condotti solo dal nucleo antisofisticazioni dei carabinieri -, ma si continuano a cercare prodotti in cui sono state utilizzate le uova olandesi in cui sono state trovate tracce dell’insetticida belga usato in ambito veterinario, ma non in genere in animali da allevamento.

I rilevamenti di altri organismi

A far emergere il fatto è stata un’azienda di distribuzione emiliana che la settimana scorsa aveva fatto sapere di aver acquistato albume e tuorlo di uova a rischio arrivate dai Paesi Bassi. Sono 240 i quintali di prodotti al momento bloccati. “A oggi”, viene fatto sapere dal ministero alla Salute, “sono stati effettuati anche 181 campionamenti dalle Regioni, nell’ambito del Piano di ricerca su pollame, uova, derivati, 60 campionamenti dagli Uffici periferici del ministero della Salute per gli adempimenti comunitari (Uvac), per merci provenienti dai Paesi interessati dall’allerta”.

Uova contaminate, controlli in Italia anche sui polli, le notizie del 13 agosto 2017

Non solo uova. Ora l’Unione europea ha ordinato controlli anche sugli animali delle aziende bloccate in Belgio, Olanda, Francia e Germania, contro il pericolo di contaminazione da Fipronil. Ieri – sabato 12 agosto – la lista dei paesi a rischio, per aver ricevuto prodotti da terzi, si è allargata a Spagna, Libano e Repubblica Ceca.

L’indicazione di verifiche riguarda anche l’Italia. Venerdì 11 agosto il ministero della Salute, retto da Beatrice Lorenzin (nella foto qui sopra), ha inviato alle Regioni il piano di controllo a campione su uova, prodotti derivati e carni di pollame, da applicare a tutta la filiera. La sorveglianza si intensifica.

Le notizie di sabato 12 agosto

Sempre più misterioso (e preoccupante)  il caso delle uova contaminate da un insetticida, il Fipronil, che si allarga e coinvolge anche l’Italia.

Il nostro figura, infatti, tra i 15 Paesi ad aver ricevuto uova dalle aziende coinvolte nello scandalo delle uova contaminate dal fipronil. Lo segnala la Comissione europea. Ma questo non significa che l’Italia abbia ricevuto uova contaminate, viene chiarito.

“Nel nostro Paese non ci sono uova contaminate”

Il nostro ministero della Salute precisa: “Le autorità sanitarie hanno sequestrato in Italia alcuni prodotti provenienti da un’azienda francese che aveva usato le uova di uno degli allevamenti olandesi coinvolti nell’uso del fipronil. La segnalazione di questi prodotti, che non sono mai stati messi in commercio nel nostro Paese, era arrivata dalla Francia lo scorso 8 agosto.

Non risultano da noi ovoprodotti contaminati

Il ministero della Salute conferma che non risultano al momento uova o ovoprodotti in Italia contaminati dal fipronil ma ha predisposto un piano di campionamenti su uova, ovoprodotti e carni di pollame per la ricerca della sostanza che verrà attuato in via cautelativa, anche in assenza di segnalazioni specifiche. Lo rende noto lo stesso ministero, che ha predisposto il sequestro di alcuni prodotti provenienti da una azienda francese prima che venissero distribuito sul mercato. I controlli in Italia, ”anche in considerazione delle nuove segnalazioni sul sistema di allerta comunitario che provengono da Paesi prima non coinvolti”, si avvalgono della collaborazione delle autorità sanitarie regionali e dei Carabinieri del Nas.

 

 

La preoccupazione in Gran Bretagna

I maggiori supermercati britannici, tra cui le catene Waitrose e Sainsbury’s, hanno ordinato il ritiro in massa dei prodotti che potrebbero contenere le uova contaminate in arrivo dal Belgio e dall’Olanda.

Ne dà notizia il Times, secondo cui nel Regno c’è ormai una vera e propria psicosi sebbene le autorità abbiano rassicurato sul fatto che i rischi per la salute sono piuttosto bassi. Secondo una delle catene che ha ritirato i prodotti dagli scaffali non è ancora chiara la portata dell’allarme che si comprenderà solo nei prossimi giorni.

In Italia sono state bloccate?

In Italia le uova contaminte sono state importate ma non distribuite. Lo chiarisce una nota del ministero della Salute, dopo l’allerta lanciata dalla Commissione Europea che aveva indicato il nostro paese fra quelli che hanno ricevuto uova dalle aziende coinvolte nello scandalo.

Secondo la Commissione, i Paesi dell’Unione coinvolti, compreso l’Italia, sono: il Belgio, i Paesi Bassi, la Germania, la Francia, la Svezia, il Regno Unito, l’Austria, l’Irlanda, il Lussemburgo, la Polonia, la Romania, la Slovacchia, la Slovenia e la Danimarca. A questi Paesi si aggiungono Svizzera e Hong Kong.

Solo 4 paesi le avrebbero distribuite

Tuttavia, la Commissione ha sottolineato come i Paesi in cui è stato “confermato l’utilizzo illegale del prodotto” sono solo quattro, ovvero Olanda, Belgio, Germania e Francia; gli altri, Italia compresa, “hanno ricevuto delle importazioni provenienti da questi quattro Paesi” ma non è detto che siano sul mercato.

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