Neonate scambiate in culla: “La Regione Puglia paghi 9 milioni di euro”

Oggi Antonella ha 26 anni, è nata il 22 giugno 1989 con parto cesareo all’ospedale di Canosa di Puglia. Insieme a sua madre Caterina, in sala operatoria, c’era un’altra donna, anche lei a fine gravidanza. Solo che una volta nate entrambe le bambine, Antonella fu consegnata alla donna sbagliata mentre a Caterina venne data la piccola Lorena. Uno scambio in culla che ha segnato la vita della ragazza, finita in una famiglia indigente che l’ha sottoposta a umiliazioni e sofferenze, e per il quale la Regione Puglia si è vista chiedere un risarcimento di 9 milioni di euro.

A settembre l’udienza in tribunale

La storia viene raccontata dalla Gazzetta del Mezzogiorno e l’appuntamento in tribunale, a Trani, è stato fissato per settembre. Sarà allora che Antonella, i suoi genitori biologici Caterina e Michele e suo fratello Francesco chiederanno di essere risarciti per un danno evidente, come accertato dall’esame del Dna. Antonella, peraltro, dopo aver vissuto per anni con quelli che riteneva suo padre e sua madre, è stata loro tolta e adottata da una famiglia di Foggia.

Lorena ora è felicemente sposata

Non semplice è stato il ricongiugimento con i genitori biologici. Il loro legale, l’avvocato Salvatore Pasquadibisceglie, ha infatti spiegato che Caterina e Michele “hanno cercato di instaurare un rapporto soddisfacente con la figlia Antonella senza ottenere il risultato sperato”. Almeno fino a un certo punto. Meglio è andata a Lorena, che suo malgrado è sfuggita al destino di Antonella e invece riservato a lei, che ha vissuto per 18 anni con Michele e Caterina e poi si è sposata iniziando una vita indipendente felice.

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