Unioni gay, Strasburgo condanna l’Italia: “Deve riconoscerle con una legge”

L’Italia dovrà riconoscere nel suo ordinamento le unioni gay, e dovrà farlo subito. Così si è espressa la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, che ha condannato l’Italia per la violazione dei diritti di tre coppie omosessuali.

 

“Mancanza totale di tutele legali”

Il caso è stato portato davanti ai giudici europei da tre coppie guidate da di Enrico Oliari, presidente di Gaylib, l’associazione nazionale dei gay liberali e di centrodestra, che hanno fatto ricorso a Strasburgo contro l’impossibilità di vedersi riconoscere in patria l’unione. “La corte ha considerato che la tutela legale attualmente disponibile in Italia per le coppie omosessuali non solo fallisce nel provvedere ai bisogni chiave di una coppia impegnata in una relazione stabile, ma non è nemmeno sufficientemente affidabile”, si legge in una nota della Corte.

 

I precedenti

Non è l’unico passo delle istituzioni europee in questo senso.  Già a giugno l’Europarlamento ha approvato una relazione in cui si chiede di riconoscere i diritti delle famiglie gay. Quanto alla Corte europea dei diritti dell’uomo, che non è un organismo dell’Unione europea, già nel 2013 aveva condannato la Grecia per le stesse ragioni.

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