Lascia il marito e un figlio di 4 anni Consuelo Palmerini amazzone suicida

Non ha lasciato nessun biglietto d’addio, né in auto né nella sua casa di Roma Nord, a La Storta. Nessuna spiegazione che, al momento, possa aiutare a comprendere. Consuelo Palmerini, campionessa dell’equitazione di 46 anni che aveva trionfato al Palio di Piazza di Siena, si è gettata lunedì 18 giugno, da un cavalcavia della Cassia Bis, nei pressi dello svincolo di Prima Porta e Castel de’ Ceveri.

Ferito il conducente del furgone

È caduta su un furgone ed è stata sbalzata dall’altra parte della carreggiata. A causa dell’impatto violentissimo, è morta sul colpo. L’autista del furgone,  Carlo Pesciaroli, autotrasportatore di 68 anni residente in provincia di Viterbo, è rimasto ferito ed è stato trasportato con l’eliambulanza al Policlinico Universitario Agostino Gemelli.

 

Un gesto misterioso

Ancora non si sa nienrte sul movente della tragedia. La Gazzetta dello sport, in una biografia pubblicata questa mattina sull’edizione in edicola, dice che Consuelo aveva un compagno, Mario, e un bambino di 4 anni. Ma di questo non c’è traccia né su Facebook, nè nei necrologi. Il riserbo, giustamente, è totale.

Viveva in un casale con i suoi animali

Nel 2010 il nome dell’amazzone, che andava a cavallo fin da bambina, era finito in una lista di esportatori di capitali in Svizzera. Il suo conto era molto ridotto rispetto a quello di altri italiani, 21.000 dollari circa. La vicenda, tuttavia, si era chiusa senza conseguenze e aveva continuato a vivere in un casale con molti animali, cavalli compresi, e un maneggio privato. Sulla sua pagina Facebook ha continuato a pubblicare immagini della sua carriera di amazzone.

Un prezioso regalo del padre

Fece scalpore, ai suoi tempi (era il 1993) un bellissimo regalo che le fece il padre: Queen of Diamonds, una cavalla che era un numero uno in assoluto. Aveva appena vinto il suo secondo Gran Premio Roma (il primo nell’89) con il suo cavaliere di sempre, Jean Claude van Geenberghe, aveva fatto le Olimpiadi nel 1992, due Campionati d’Europa… E Queen of Diamonds ovviamente non era la sola nella scuderia di Consuelo. Tanti altri “amici” l’accompagnarono nella sua carriera. Il mondo dell’equitazione è affranto, anche se preferisce non commentare la tragica fine.

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