Neonati morti e aborti procurati: 4 medici arrestati e 6 sospesi a Reggio Calabria

Quattro medici agli arresti domiciliari e 7 sospensioni per 12 mesi dalla professione per un’ostetrica e altri 6 medici. Sono le misure emesse dal gip di Reggio Calabria a carico di sanitari di vari reparti ospedalieri – ostetricia e ginecologia, neonatologia e anestesia – del Bianchi-Melacrino-Morelli. I reati contestati sono falso ideologico e materiale, soppressione, distruzione e occultamento di atti veri e interruzione della gravidanza senza consenso della donna.

Sistema per nascondere errori e lesioni

Secondo le informazioni diffuse dalla guardia di finanza, che ha condotto l’inchiesta, in quei reparti esisteva un sistema che si attivava nel caso di errori commessi su gestanti e pazienti per evitare indagini ed eventuali condanne. Gli episodi più gravi hanno riguardato la morte di due neonati, lesioni irreversibili di un altro bambino, dichiarato invalido al 100%, traumi, crisi epilettiche e convulsioni in una partoriente. Inoltre ci un aborto procurato in una donna non consenziente, oltre a lesioni in altre pazienti.

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