Roma, il marito confessa: “L’ho tradita e mi ha cacciato di casa”

Un altro femminicidio. Stavolta a Roma nella periferia Est, in via di Lunghezza.

Augusto Nuccetelli,  50 anni, ha ucciso – nel tardo pomeriggio di ieri – con 4 pistolettate la moglie, Assunta Finizio. La signora è stata colpita a una mano, all’addome e con due colpi al petto. La coppia ha un figlio – disperato – di 17 anni. L’uomo ha provato a dileguarsi – dopo il delito – su un autobus, ma l’autista non lo ha fatto salire.

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Il femminicidio intorno alle 19,30

L’omicidio è avvenuto in via di Lunghezza, nella zona Ponte di Nona, intorno alle 19,30. L’allarme è stato dato da dei passanti che hanno sentito i colpi di pistola.

 La vittima, stava lavorando al bar quando è stata raggiunta dai quattro proiettili sparati dal marito entrato nello snack bar.

Nuccetelli era già conosciuto dalle forze dell’ordine, ma per piccoli reati. Ha agito per motivi passionali. A quanto pare aveva una relazione con un’altra donna, ma non voleva separarsi dalla moglie. Di qui i continuo litigi fino al delitto di ieri. Dopo un breve tentativo di fuga, Nuccetelli è stato fermato e portato in questura. dove ha ammesso le sue responsabilità.

L’uomo ha cercato di dare delle spiegazioni – sia pure farneticanti – del delitto: “L’ho ammazzata perché mi voleva lasciare. L’ho tradita. Mi ha cacciato da casa e non ci ho capito più nulla”.

La coppia abitava nella zona di Roma Est in cui è avvenuto l’omicidio.

 

Lui non voleva separarsi

La moglie – a quanto si è saputo – voleva separarsi da Nuccetelli, ma lui non aveva nessuna intenzione di trovare un accordo. Di qui litigi su litigi tra i due.

La donna era una cliente abituale del bar e il marito l’ha uccisa davanti agli occhi di clienti e passanti, tutti sotto choc.
Il marito, stando alle testimonianze di chi si trovava sul posto, dopo l’omicidio avrebbe poi tentato la fuga sbarazzandosi dell’arma in una stradina limitrofa e cercando di salire su un bus di linea. Ma i presenti hanno chiamato subito la polizia.

 

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