Primizie: sono in anticipo anche di un mese e mezzo in tutta Italia

Con l’inizio della primavera dopo un inverno insolitamente caldo (+1,13 gradi rispetto alla media del ventesimo secolo e il 22% in meno di precipitazioni), c’è un effetto sulla spesa alimentare: le primizie arrivano in anticipo anche di diverse settimane. Lo afferma Coldiretti secondo cui gli asparagi bianchi e verdi in anticipo di quasi un mese mentre in Sicilia sono già presenti le nespole.

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Si trovano già i carciofi romaneschi

Proseguendo per la penisola, in Lazio e Campania sono arrivate a febbraio le prime fave che in genere compaiono sui banchi dei mercati a fine aprile così come i carciofi romaneschi ci sono già da febbraio. A Milano ci sono insalate cicorino, erbette, lollo, multifoglia, coste e fragole, in anticipo di 2 settimane.

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Arrivati anche gli asparagi verdi di Altedo

In Emilia Romagna ci sono già i primi asparagi verdi di Altedo e stanno per essere pronte le zucchine, in arrivo anche in Toscana. Un mese di anticipo nel Piemonte anche per spinaci e tarassaco. Ma uno degli effetti del clima anomalo – aggiunge Coldiretti – è anche il fatto che alcuni ortaggi invernali come cicoria, radicchio, insalata scarola che tradizionalmente erano presenti sui banchi fino a metà aprile iniziano già a scarseggiare.

Il timore per gelate tardive

A preoccupare gli agricoltori è però – evidenzia la Coldiretti – il rischio di gelate tardive. “L’andamento anomalo di questo inverno conferma i cambiamenti climatici in atto, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che si tratta di “una nuova sfida che le imprese ‘agricole italiane e le Istituzioni devono affrontare”.

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