A Londra senza internet e soprattutto senza Google Maps, ma mi aiuta la nonna

Cosa succede quando una neo-diciottenne italiana va a Londra in giornata e improvvisamente finisce tutti i giga senza nessun tipo di preavviso?

A: si perde

B: si arrangia in qualche modo chiedendo ai poveri passanti di farle da router wifi perché non ha tempo di cercare un bar dotato di internet e perché è tremenmdamente in ritardo (come sempre)

C: piange e torna a casa
Beh facile immaginare io sia il caso B (non ditemi che avete pensato all’opzione C perché potrei offendermi tremendamente).
Tutta contenta, infatti, ieri sono partita per la mia gita culturale giornaliera diretta verso una delle tante sedi universitarie londinesi per ascoltare alcuni TED talk (per chi non sapesse di cosa si tratta consiglio vivamente di sfruttare i prossimi dieci minuti per scoprirlo sul sito www.ted.com ).

Tutto bello e tutto fantastico finché improvvisamente, una volta scesa dalla metro, cerco su google maps l’autobus da prendere per raggiungere il luogo esatto dell’incontro e google maps non funziona. Provo a riavviare il telefono, faccio un paio di altri tentativi ma nulla.

Inutile dire fossi in ritardo e non avessi tempo di chiamare il mio gestore telefonico e cose varie. Per cui mi dico: bene ora ti arrangi e ti affidi al vecchio metodo mamma Dani, ovvero chiedere in giro a qualsiasi passante qualsiasi tipo di informazione (mamma Dani – oltre a chiedere informazioni – fornisce anche una lunghissima panoramica della sua vita, ma ho pensato di poter saltare quel passaggio, scusa mamma).
Fortunatamente gli inglesi non sono influenzati dal loro tipico tempo metereologico e sono in media solari e disponibili (oppure sono stata tremendamente favorita dalla sorte nella mia sfortuna del giorno). Carini e simpatici mi hanno aiutato a capire che autobus prendere e dove scendere.

Sono arrivata in ritardo in ogni caso, ma quanto meno ho imparato che la vecchia cartina cartacea sarà sempre più affidabile di ogni dispositivo elettronico. 
Penso tornerò a casa in Italia da questa esperienza con le stesse abitudini di mia nonna se continuo di questo passo.

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