“Ma cosa ho combinato?”: confessa l’assassino della nigeriana Onane

“L’ho uccisa qui nella mia camera all’hotel Daina. Venite subito”. L’assassino era al telefono e i militari dell’Arma di Dalmine e Treviglio hanno raggiunto subito l’albergo di Dalmine.

Durante l’interrogatorio l’uomo, Maurizio Vitali di 62 anni, è scoppiato più volte in lacrime, mostrando di non rendersi bene conto del delitto esguito con un colpo di pistola alla nuca.

“Ma cosa ho combinato?”: ha chiesto ai carabinieri che lo stavano sentendo nella caserma di Dalmine. Vitali, celibe, vive a Bottanuco con la sorella Donatella, di un anno più giovane, in una villetta di via Enzo Arsuffi. Mai nessun problema con le forze dell’ordine, tanto da essere in possesso di un regolare porto d’armi per uso sportivo e da detenere da anni la pistola Glock calibro 9×21 con il relativo munizionamento (che è stato posto sotto sequestro come atto dovuto).

La vittima è Esther Eghianruwa

Quanto alla vittima, Esther Eghianruwa, 37 anni, si faceva chiamare Onane. I carabinieri di Treviglio l’avevano già fotosegnalata in passato come dedita alla prostituzione nella zona di Dalmine e Osio Sotto. Non aveva parenti in Italia e condivideva un appartamento a Dalmine con alcuni connazionali. I carabinieri hanno preso contatti con l’ambasciata della Nigeria perché vengano contattati i familiari nel Paese d’origine.

 

Le notizie del 20 gennaio

Una donna è stata uccisa questa mattina in un hotel di Dalmine (Bergamo), il Daina sulla provinciale 525, ma la notizia si è diffusa solo nel primo pomeriggio.
L’episodio è avvenuto attorno alle 10,30: la donna è stata ammazzata con un colpo di pistola ed è morta sul colpo. Vani i soccorsi del 118.
L’identità della vittima non è ancora stata resa nota, ma si tratta di una nigeriana di 37 anni. La donna voleva rompere la relazione con Maurizio Vitali, conosciuto mentre lavorava come badante della madre di lui. I due erano nell’hotel da venerdì sera. La lite si è scatenata sabato mattina ed è poi degenerata fino al tragico finale.

Si è costituito un uomo di 62 anni

Indagano i carabinieri di Dalmine e Treviglio e il nucleo investigativo di Bergamo. Sul posto è intervenuto l’auto medica e l’ambulanza del 118 per la donna non c’è stato nulla da fare. Dalle prime indiscrezioni il presunto autore dell’omicidio si sarebbe già costituito, si tratta di Maurizio Vitali, classe 1956, di Bottanuco, un altro comune in provincia di Bergamo.

È stato lo stesso uomo a chiamare i militari e a costituirsi. I due pare che avessero una relazione e che fossero all’interno dell’albergo dalla sera di venerdì 19 gennaio. Il movente sarebbe quello passionale. L’uomo dopo il delitto ha cercato di suicidarsi, ma sono intervenuti i carabinieri per evitare una nuova vittima.

I due sarebbero arrivati all’albergo con due diversi mezzi di trasporto: lei in bicicletta da Osio, lui in sella ad una Vespa.

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