Bambini: Andrea ama fare a botte

Spinte, pugni, calci, lotta, sgambetto e tutto il catalogo del litigio sono ben chiari all’Io Narrante, protagonista di “Allora, litighiamo?” (Sinnos, 64 pagine, 8,50 euro). Non è un teppista, non è un attaccabrighe né un bulletto di quartiere.

È un bambino, si chiama Andrea e fa spesso – e volentieri – a botte. Beatrice Fontanel racconta, grazie a un testo agile, essenziale e immediato, il punto di vista di un ragazzino che del “fare a botte” fa la sua cifra stilistica. Non è un picchiatore e lo si vede bene dal tono delle illustrazioni – opera di Marc Boutavant – che ci restituiscono Andrea e i suoi amici per come sono: ragazzini che amano rotolarsi per terra, inseguirsi e placcarsi, correre a perdifiato.

Il punto di vista dei grandi (maestre, genitori) affiora con le sue regole, la sua severità, la sua incomprensibile (per i bambini) tendenza a ingigantire le conseguenze di un agire “da maschi”. L’occhio dell’autrice, semplice e gentilmente disincantato, dà voce ai bambini, alla loro voglia di sporcarsi, al loro sdrammatizzare le prove di forza. Fino alla conclusione che rivela come,  in tanta esuberanza e voglia di mettersi alla prova in un giocoso corpo-a-corpo, ci sia anche spazio per la tenerezza.

 

Per chi ha problemi di dislessia

Racconto breve ed efficace, delicato, che esce nella Collana ad alta leggibilità “Leggimi”, per chi ha difficoltà di lettura e problemi di dislessia.

Dai 6 anni.

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