Roma: Luca Bergamo vice-sindaco, Ambiente c’è la nuova assessora

Roma ha trovato in un colpo solo – dopo tanto penare – il nuovo vice-sindaco e la nuova assessora che sostituirà la Muraro, inquisita, all’Ambiente. Le scelte fatte sembrano positive, almeno sulla carta. La sostituta della Muraro in Campidoglio è Pinuccia Montanari, che in passato ha ricoperto lo stesso ruolo nei comuni di Reggio Emilia e Genova. Il sindaco Virginia Raggi cerca di farsi un vanto per il fatto che: “Il tema dell’Ambiente e della gestione dei rifiuti rappresenta una della priorità della nostra amministrazione”.
Dovrebbe però dire perché ha difeso fino all’ultimo respiro la Muraro, accusata di 5 reati ambientali e che mercoledì sarà sentita dai magistrati.
a-assessoreambienteroma

Intanto, scelta l’assessora all’Ambiente (nella foto qui sopra), scontro ancora aperto tra la varie correnti dei 5Stelle sul vice-sindaco.

Alla fine è stato scelto Luca Bergamo, assessore alla Cultura, dopo che Grillo aveva posto il veto sull’altro assessore Mazzillo, che sembrava più gradito alla Raggi. Era stato, invece, l’assessore alle Partecipate, Colomban, a tirarsi indietro davanti ai “troppi compiti” che sarebbero finiti sulle sue spalle (oltretutto la Raggi non lo gradiva per niente).

Luca Bergamo gode di un certo credito anche in una parte del Pd romano, visto che ha collaborato con Veltroni, quando era sindaco.

a-begamoluca

In arrivo un avviso di garanzia alla Raggi?

“Se mi arriverà un avviso di garanzia? Valuterò”: così si è espressa Virginia Raggi uscendo ieri mattina da casa per recarsi in Campidoglio.
“Non sono commissariata e mi sento ancora dentro M5S”, ha precisato la sindaca della Capitale (nella foto sotto e in apertura col suo nuovo vice.sindaco, Luca Bergamo).

a-bergamoraggi

Perché Massimo Colomban ha rinunciato al nuovo incarico

Massimo Colomban “non ha il tempo e la disponibilità per assumere il ruolo di Vice-Sindaco in Roma Capitale”. Lo afferma all’Agenzia Ansa, l’assessore alle Partecipate. “Come imprenditore e tecnico – spiega – ho infatti assunto il ruolo di ‘assessore alla riorganizzazione delle Partecipate” e quindi preferisco “completare questo compito, prima di assumere altri impegni gravosi e/o politici”.

a-alemanno

Duro Alemanno: Virginia Raggi dovrebbe dimettersi

“Virginia Raggi? Era la peggiore dei cinque consiglieri comunali del suo partito nella scorsa legislatura, sapevano tutti che sarebbe stata totalmente inadeguata”: lo afferma in un’intervista a Libero l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno (nella foto sopra).

“È la maledizione del casting – aggiunge – una invenzione di Berlusconi che, purtroppo, è diventata la norma. Raggi era giovane, donna, telegenica e hanno soprasseduto al fatto che non fosse adeguata al ruolo. Il risultato è che si è lasciata catturare da un personaggio come Raffaele Marra”.

“La sindaca catturata dall’ambizione sfrenata di Marra”

Quest’ultimo, aggiunge, “è una persona che aveva una ambizione sfrenata, fuori misura per le sue capacità e me ne sono accorto subito. Abbiamo rotto i rapporti già nel 2009. Come ha riconosciuto anche il magistrtato Alfonso Sabella, sia io che Marino l’abbiamo ridimensionato, solo la Raggi poteva trasformarlo in un elemento centrale della sua amministrazione. Farebbe bene a dimettersi”.

Virginia Raggi: una resa con molti contraccolpi, le notizie del 18 dicembre

La resa della sindaca di Roma arriva, a conclusione della giornata, sul blog di Beppe Grillo. Ecco il testo integrale firmato Virginia Raggi (come mostra anche l’immagine foto qui sopra): “Al termine delle ultime due riunioni di maggioranza, in cui erano presenti i consiglieri comunali, alcuni assessori e i presidenti dei Municipi del MoVimento 5 Stelle, e dopo un confronto con il garante Beppe Grillo abbiamo stabilito di dare un segno di cambiamento.
 Daniele Frongia ha deciso di rinunciare al ruolo di vicesindaco mantenendo le deleghe alle Politiche giovanili e allo Sport. 
Contestualmente Salvatore Romeo ha deciso di dimettersi dall’incarico di capo della Segreteria politica. 
Al contempo a breve avvieremo una nuova due diligence su tutti gli atti già varati”.

a-casaleggio

A quanto è trapelato nella lunga notte dei 5Stelle per la prima volta è stato decisivo il ruolo di Davide Casaleggio, che ha giocato nel ruolo che una volta aveva il padre. “Aiutiamo Virginia – avrebbe detto – altrimenti la sua caduta affonda anche Di Maio”. Com’è noto Di Maio, ieri silenziosissimo per tutta la giornata, è il futuro candidato di Grillo (e di Casaleggio) per il ruolo di premier. Ma è fortemente osteggiato dalla fronda interna degli “ortodossi”, come Fico, Paola Taverna e Roberta Lombardi, da tempo all’attacco proprio di Virginia Raggi. Nella foto qui sopra, da sinistra, Di Maio e Casaleggio.

Tutti gli addii di Virginia

Qui sotto un video dell’Agenzia Ansa che ricostruisce il percorso accidentato dell’amministrazione Raggi, insediata da soli 6 mesi.

a-colomban

Colomban vicesindaco

Il tam tam che gira tra i grillini è che Roma avrà un vicensindaco che arriva dal Nord: si tratta dell’assessore alle partecipate, di formazione leghista-indipendentista Massimo Colomban, (nella foto sopra) fortemente voluto da Davide Casaleggio.

Trattativa “faccia a faccia” con Casaleggio

A quanto pare la trattativa finale si sarebbe svolta tra la Raggi e Casaleggio (del resto era stato il padre a sceglierla come candidata di Rona, perché “è donna e telegenica”).

“Davide, troviamo una soluzione io e te, è impossibile ora parlare con Beppe, è furioso”, gli avrebbe detto Virginia e le è andata bene, tanto che è usscita sorridente dall’incontro notturno, a conclusione di una giornata di tormenti.

 

a-cacciafrongia

Il post della sindaca sul blog di Grillo

a-virginiapost

In questo momento la giunta del Campidoglio manca di un vice-sindaco, di un assessore all’ambiene, di un capo della segreteria politica e di Raffaele Marra, che fino all’arresto era il braccio destro della sindaca e il “dominus” dell’amministrazione.

a-grillopost

a-grillovaligia

La “propaganda” di Beppe Grillo

Dopo essere stato molto combattuto tra i gravi fatti che accadevano intorno all’amministrazione capitolina e la lotta che dilaniava i 5Stelle a Roma, Beppe Grillo pubblicava sul suo blog un post abbastanza propagandistico. Sopra l’immagine del post, qui sotto il testo integrale del leader, intitolato “Barra dritta e avanti tutta”.

“Roma va avanti con Virginia Raggi sindaco del MoVimento 5 Stelle. Sono stati fatti degli errori che Virginia ha riconosciuto: si è fidata delle persone più sbagliate del mondo. Da oggi si cambia marcia. Bisogna riparare agli errori fatti per fugare ogni dubbio. L’attività fatta da persone che si sono dimostrate inaffidabili sarà attentamente vagliata e opportunamente annullata o riesaminata da cima a fondo.

Governare Roma è più difficile di governare il Paese. Lo sapevamo e non intendiamo sottrarci a questo compito assegnatoci dal popolo. È la nostra sfida più importante, ma anche quella più difficile e c’è bisogno del supporto di tutto il MoVimento 5 Stelle per vincere questa battaglia.

Combatteremo con le unghie e con i denti perchè Roma cambi, ma in un ambiente così corrotto e marcio dobbiamo aspettarci di tutto. A breve defineremo un codice etico che regola il comportamento degli eletti del MoVimento 5 Stelle in caso di procedimenti giudiziari. Ci stanno combattendo con tutte le armi comprese le denunce facili che comunque comportano atti dovuti come l’iscrizione nel registro degli indagati o gli avvisi di garanzia. Nessuno pensi di poterci fermare così. Mettiamo la barra dritta e avanti tutta”.

La strana assenza di un “codice etico”: e Pizzarotti?

Fin qui il testo. Tra le tante righe ce n’è una che colpisce particolarmente: che i 5Stelle ancora devono definire il “codice etico”. Ci pareva che ne avessero dimostrato l’esistenza in più occasione a cominciare dal “caso Pizzarotti” a Parma. Il sindaco emiliano era stato sospeso dal MiVimento in quattro e quattro otto. Evidentemente ci sono “codici etici” diversi a seconda della geografia.

 

Così Virginia Raggi ha perso la sua partita in 48 ore: le notizie del 17 dicembre

Virginia Raggi ha perso la sua partita per il controllo del “raggio magico” in Campidoglio. Il “suo” vicesindaco Daniele Frongia e l’attuale capo della segreteria Salvatore Romeo lasceranno i loro incarichi.

È quando emerge dalla riunione durata 5 ore dei 5Stelle a Palazzo Valentini. Anche Grillo ha premuto per questa soluzione che  “ridimensiona” anche il comportamento di Virginia Raggi, il cui ruolo sarebbe “rimesso nei binari” dopo l’esito deludente (a dir poco) dei primi 6 mesi della sua amministrazione. Anche se – a cose fatte – il leader dei 5Stelle cerca di lanciare sul suo blog la parola d’ordine: “Avanti con Virgnia Raggi”, ma chi deve credergli dopo che l’ha destabilizzata in ogni modo?

A Frongia resta solo la delega allo Sport, il blog di Grillo

Una nota della Raggi comunica che Frongia manterrà solo la delega allo Sport e alle politiche giovanili. Infine sarà a breve avviata “una due diligence su tutti gli atti già varati”.  Beppe Grillo pubblica sul suo blog un post intitolato: “Barra dritta e avanti tutta”. Ma è tutta una finzione. I danni fatti non possono essere recuperati con qualche comunciato.

“Daniele Frongia – afferma la nota della sindaca – ha deciso di rinunciare al ruolo di vicesindaco mantenendo le deleghe alle politiche giovanili e allo sport, Salvatore Romeo si é dimesso da capo della segreteria politica”.

 

 

Lo scontro a tutto campo dei 5Stelle

Non si placa lo scontro tra i 5Stelle (non solo romani) e la sindaca Virginia Raggi. Ormai siamo agli ultimatum.
L’ultima richiesta dei parlamentari “ortodossi” alla sindaca è di rinunciare a Salvatore Romeo, Renato Marra (fratello di Raffaele, a capo della direzione turismo) e anche al vicesindaco Daniele Frongia (con Virginia nella foto durante la conferenza stampa di venerdì 16 dicembre). Ancora, si vorrebbe che la sindaca si aprisse di più al movimento nazionale. Siamo ormai al muro contro muro.
Difficile che la Raggi possa resistere a lungo in queste condizioni.

 

La sindaca: “Non mi sento più parte dei 5Stelle”

Ma intanto, mentre c’è chi chiede la sua “autospensione”, come quella di sala a Milano, la sindaca fa sapere che il suo vicesindaco Frongia “non si tratta”. È già pronto a partire il post di “scomunica” di Beppe Grillo? Intanto la sindaca andrebbe dicendo di non sentirsi più parte dei 5Stelle.

 

Beppe Grillo è furioso
Un Beppe Grillo furioso ha lasciato – alle 6 di questa mattina – l’Hotel Forum di Roma dove si era riunito a lungo con i vertici del partito. Alle 6 è tornato a casa in treno, dopo aver ribadito alla Raggi – che non ha voluto incontrare – che glielo aveva detto di prendere provvedimenti nei confronti di Marra. Ed era stato sempre ignorato dalla tenace (ma ostinata) sindaca.

Sotto processo è finito anche il “candidato premier” Luigi Di Maio, accusato di aver speso tutta la sua influenza per protegegre la sindaca.

 

Un vertice oggi pomeriggio in Campidoglio

Intanto una nuova riunione di maggioranza del M5S in Campidoglio è prevista questo pomeriggio, dopo il vertice che si è tgenuto la notte scorsa con assessori e consiglieri comunali convocati d’urgenza dalla sindaca.

Il vertice non si sta tenendo in Campidoglio, ma a Palazzo Valentini.

La Raggi con dieci consiglieri comunali contro

Sul tavolo, a quanto si apprende, c’è la possibilità di andare avanti anche senza il simbolo del M5S, ipotesi che è già circolata ieri e a cui la sindaca si sarebbe detta disponibile. Dopo l’arresto di Raffaele Marra, uomo che godeva della fiducia di Virginia Raggi, i consiglieri 5Stelle capitolini si erano riuniti già ieri sera per un incontro andato avanti ad oltranza fino a tarda notte (vedi foto in apertura) in cui si è già affrontato il tema senza però arrivare alle “conte” finali di quanti resterebbero e quanti no.

Ma si sa che dieci consiglieri comunali hanno votato contro l’ipotesi prospettata da Virginia Raggi.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto