Torino: in 12.000 per Madonna, stasera e domani altri due concerti blindati

È una Torino blindata quella che ieri sera ha accolto il primo dei tre concerti di Madonna, che – dopo 25 anni – è tornata nel capoluogo piemontese. Altre due esibizioni sono in programma oggi e domani.

Misure di sicurezza straordinarie, metal detector, cani addestrati e agenti in borghese sono solo alcune delle precauzioni adottate per un evento che, a meno di una settimana dalla strage del Bataclan, è ancor più sotto i riflettori. Ma non c’è stato neppure il più piccolo incidente o allarme.

Lo show di Madonna è iniziato, però, con un’ora di ritardo.  La paura dopo i fatti di Parigi, tuttavia, non ha fermato i fan: dopo le lunghe code fuori dal Pala Alpitour per i controlli di sicurezza rafforzati, tutti gli spettatori sono riusciti a prendere posto nel palazzetto davanti al palco a forma di croce con la punta a cuore.

Madonna ha già pianto, nei giorni scorsi a Stoccolma, per le vittime di Parigi e la vigilia è, perciò, è stata ancora più tesa. Fortunatamente senza problemi, almeno per quanto riguarda l’esibizione di ieri sera.

 

Supercontrolli per i tre concerti torinesi della popstar: le notizie del 19 novembre

 

 

Tre livelli di controllo al PalAlpitour

Intorno per stasera al PalaAlpitour di Torino è stato predisposto dalle forze dell’ordine un sistema a tre livelli di controllo.  Ai varchi verranno controllati biglietti, borse e zaini, anche con metal detector. Massima allerta per i circa 1.200 biglietti venduti al di fuori del circuito italiano, che porteranno a Torino anche fan stranieri.

 

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Madonna: “Non dobbiamo arrenderci”
“Non dobbiamo arrenderci alla paura”, è il messaggio lanciato da Madonna, che ha deciso di non cancellare le date del suo Rebel Heart Tour neanche dopo gli allarmi sicurezza successivi agli attentati di venerdì.

Anzi sabato, appena un giorno dopo la strage del Bataclan, la popstar si è presentata sul palco per tenere il suo concerto a Stoccolma, come previsto e ha concluso piangendo durante il minuto di raccogliemento.

 

Madonna arriva a Torino per tre date (19, 20 e 21 novembre) con il suo tour mondiale

La pop star, 57 anni ad agosto, ogni volta crea uno show nuovo. Quello che presenterà a Torino è il suo concerto più stravagante di sempre – un set di due ore con samurai, matador, zingari, ragazzini rockabilly che ballano in uno spazio che simula una carrozzeria, un numero piuttosto pericoloso in cima a dei pali ondeggianti e un gran finale in uno scintillante café parigino anni ’20.

 

Le novità su Rolling Stone: “Piacerebbe anche al Papa”

Domani, a Rolling Stone Italia che esce in edicola, anticipa le novità del Rebel Heart Tour che piacerebbe anche a Papa Francesco perché “il mio messaggio è l’amore, ed è anche il suo messaggio”. Anticipiamo alcuni passaggi dell’intervista.

 

Una volta iniziato il processo creativo sul tour, chiede la rivista specializzata, quali obiettivi ti sei posta?

“I miei obiettivi sono sempre gli stessi. Voglio portare le persone in un viaggio. Penso che, se hai a disposizione un luogo enorme come un’arena o uno stadio, è tuo dovere offrire un tipo d’intrattenimento che coinvolga tutti i sensi”.

Quali sono i temi principali di questo Tour?

“Il primo è l’autoaffermazione. In apertura usiamo la canzone Iconic. Parla dell’essere un guerriero e del lottare per ciò in cui credi. Tutti abbiamo la possibilità di diventare icone a modo nostro, tutti siamo guerrieri e possiamo brillare. Poi Devil Pray è una canzone che tratta di quando si viene risucchiati nell’illusione che l’alcol e l’erba possano fornirti uno scorcio su un mondo superiore, per così dire, o che possano avvicinarti a Dio. E in effetti è vero, ma penso che alla fine sia un’illusione”.

I temi del sesso e della religione

Dobbiamo iniziare come guerrieri, e poi esploriamo i temi del sesso e della religione: sono cose che nella nostra società sono sempre tenute separate. Invece per me il sesso è un dono sacro che ci è stato concesso. È fatto per giocarci. Mi piace, com’è evidente, provocare le persone con concetti legati al sesso e a punti di vista diversi sulla religione”.

Credi che potrebbe piacerti fare uno spettacolo più sobrio, solo tu e una piccola band, senza tutta la teatralità?

“L’idea di sedermi su uno sgabello con una bottiglia di vino, una chitarra e integrare nello spettacolo i miei testi comici mi piace un bel po’. Mi piace parlare al pubblico, raccontare storie. Penso che potrei farne un bello spettacolo, a essere sincera. Mi piace molto l’idea di fare qualcosa di semplice”.

 

È buffo che il tuo Tour sia iniziato insieme al tour americano del Papa.

“È esilarante, già. Spero di incontrarlo, prima o poi”.

Hai parlato molto di lui durante i tuoi show. Sei una sua fan?

“Ho una storia lunga con il Papa, il Vaticano, la Chiesa Cattolica, la mia scomunica. Nonostante tutto sono stata educata al cattolicesimo, e qualsiasi percorso spirituale io scelga, avverto sempre una sorta di legame inesplicabile con esso. È presente in quasi tutto il mio lavoro, come forse avrai notato”.

 

Sei soddisfatta della direzione che sta prendendo la Chiesa sotto questo Papa?

“Dirò una cosa scontata, e cioè che sembra un individuo molto più aperto dei suoi predecessori, che sembra muoversi al di fuori dei dogmi rigidi della Chiesa Cattolica, rimasti invariati dai tempi di Costantino”.

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