Vettel trionfa a Singapore, 3° Raikkonen: due Ferrari in festa sul podio

Dalla Pole alla vittoria. A Singapore Sebastian Vettel ci era già riuscito tre volte. Oggi ha tagliato il traguardo davanti a tutti per la quarta, a conclusione di una gara tremenda in cui per due volte la safety car gli ha “mangiato” il vantaggio che si era già assicurato nei giri precedenti.

Al secondo posto la Red Bull di Ricciardo, protagonista di un’ottima corsa. Al terzo l’altra Ferrari di Kimi Raikkonnen. Ritirato Hamilton con una Mercedes piena di dubbi, ma al quarto c’è l’altra Mercedes di Rosberg.

A Marina bay trionfa il rosso Ferrari. Dal box invitano Vettel via radio a “non perdere la concentrazione”, ma Sebastian è un pilota attentissimo.

Vanno arrosto, invece, entrambe le McLaren Honda, sia quella di Alonso che quella di Button. Grande gara di Versappen che con la sua Toro rosso, risale posizioni su posizioni.

Mancano sei gare a chiudere il mondiale. La classifica si “accorcia”, ma è Rosberg il primo ad avvantaggiarsi della crisi di Hamilton: 252 il punteggio di Hamilton, 211 quello di Rosberg, 203 quello di Vettel.

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La prima Pole di Vettel in Ferrari

È la prima Pole di Vettel con la Ferrari, mentre il Circo della Formula 1 si interroga sulla crisi Mercedes e circolano anche le tesi più fantasiose, tipo che la Power Unit delle Frecce d’argento sarebbe danneggiata dal magnetismo della grande metropolitana su cui è stato costruito la pista.

Partenza alle 14. Diretta tv su Sky Formula 1, ma anche su Rai2, così che i non abbonati alla tv satellitare potranno godersela in diretta, una volta tanto.

Poco prima del via la Mercedes di Rosberg si ferma per dei problemi. Toto Wolff, team manager delle macchine tedesche, ammette che i motori hanno problemi elettronici. Toto ha aggiunto di non sapere cosa accaderà in gara. Abbastanza sconcertante come dichiarazione.

Intanto sono passati i primi 6 dei sessantuno giri del Gran premio: Vettel è primo, Ricciardo secondo, Raikkonen terzo. Le Mercedes ono sempre quinta e sesta (prima Hamilton, poi Rosberg).

 

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La gioia di Vettel dopo il traguardo

Dopo aver tagliato il traguardo in trionfo con la sua Ferrari, Sebastian Vettel esplode di gioia all’interno del suo abitacolo parlando coi box in italiano. ”Grazie ragazzi, che giornata, forza Ferrari”, grida il pilota tedesco. La casa di Maranello dedica un tweet ai suoi trionfatori di gionata. “Great job”: garnde lavoro è il sintetito commento.

 

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Al 13° giro si toccano Massa e Hulkenberg, virtual safety car

Al 13° giro si scontrano Massa e  Nicolas Hulkenberg, che resta a muro con la sua Force India. Tutti ne approfittano per fare il pit stop. Vettel, Ricciardo e Raikkonen mantengono le prime tre posizioni. Hamilton risale al quarto posto, Rosberg al quinto. Ci ha rimesso Kvyat, che era entrato a fare il suo pit stop prima della virtual safety car. Comunque la gestione della safety car suscita problemi, perché non è uguale per tutti. Ma stavolta la virtual non basta, entra in pista la safety car “vera”, perché bisogna spostare la Force India manualmente. E quindi tutti i vantaggi sono azzerati, compreso quello di Vettel che era arrivato a 6 seocndi. Hulkenberg verrà penalizzato di tre posizioni sulla griglia di aprtenza del prossimo Gran premio di Suzuka.

Si arriva al 16° giro, ancora in regime di safety car.

 

Al 27° giro si blocca la Mercedes di Hamilton

Problemi alla Mercedes di Hamilton al 27° giro. Il motore gli dà fastidi seri, come aveva preannunciato Toto Wolff poco prima dell’inizio della corsa. In pochi giri Hamilton, sorpassato subito da Rosberg, diventa nono.

Vettel accelera, fose la Ferrari ha deciso ora di puntare sulle tre soste per creare problemi a Ricciardo, arrivato troppo vicino alal Ferrari. Raikkonen è sempre terzo, Rosberg quarto con l’altra Mercedes.

Ma la Red Bull di Ricciardo è ancora candidata alla vittoria.

 

Al 33° giro richiamato Hamilton ai box

Al 33° giro la Mercedes richiama Lewis Hamilton (nella foto sopra) ai box. Il pilota che è leadel del mondiale con 53 punti di vantaggi, aveva già proposto il ritiro alla sua scuderia: “Salviamo un motore”, aveva detto. E, dopo alcuni giri, lo richiamano ai box.

Intanto anche la McLaren-Honda di Alonso, che aveva corso una buona gara, è costretta ad arrendersi. È fuori. Dopo una decina di giri, deve ritirarsi anche Jenson Button, con l’altra McLaren.

 

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Al 38° giro un “pazzo” invade la pista, safety car

Nuova safety car al 38° giro, quando un “pazzo”, con aria indifferente e con pantaloncini corti, invade la pista. (nella foto sopra). Cerca di apparire un addetto ai lavori, ma non lo è. Non solo, ma molti giurano che anche per gli addetti ai lavori non è per niente facile arrivare in pista.

 

Al 50° giro Vettel ancora primo, ma Ricciardo si avvicina

A undici giri dalla fine è ancora primo Vettel, secondo Ricciardo, terzo Raikkonen, quarto Rosberg.

Hamlton accetta di parlare con la tv e ammette che si è ritirato per problemi al motore. Diversi da quelli di ieri? “Sì, ieri erano le gomme”. E il mistero Mercedes continua.

 

La griglia di partenza

La griglia di partenza

Prima fila:
Sebastian Vettel (Ger/Ferrari) in 1’43.885
Daniel Ricciardo (Aus(Red Bull) 1’44.42:

 

Seconda fila

Kimi Raikkonen (Fin/Ferrari) 1’44:667
Daniil Kvyat (Rus/Red Bull) 1’44.745

 

Terza fila
Lewis Hamilton (Gbr/Mercedes) 1’45.300
Nico Rosberg (Ger/Mercedes) 1’45.415

Quarta fila
Valtteri Bottas (Fin/Williams) 1’45.676
Max Verstappen (Ola/Toro Rosso) 1’45.798

Quinta fila
Felipe Massa (Bra/Williams) 1’46.077
Romain Grosjean (Fra/Lotus) 1’46.413

Sesta fila
Nico Hulkenberg (Ger/Force India) 1’46.305
Fernando Alonso (Spa/McLaren) 1’46.328

Settima fila
Sergio Perez (Mex/Force India) 1’46.385
Carlos Sainz (Spa/Toro Rosso) 1’46.894

Ottava fila
Jenson Button (Gbr/McLaren) 1’47.019
Felipe Nasr (Bra/Sauber) 1’46.965

Nona fila
Marcus Ericsson (Sve/Sauber) 1’47.088
Pastor Maldonado (Ven/Lotus) 1’47.323

Decima fila
Will Stevens (Gbr/Manor) 1’51.021
Alexander Rossi (Usa/Manor) 1’51.523

 

La Ferrari in Pole dopo 1.300 giorni

La Ferrari torna in Pole position dopo 1.300 giorni con Sebastian Vettel. “Grande”, gli gridano dal suo box: “Fantastic job”, dice a sua volta Sebastan, quando è ancora nell’abitacolo della rossa. In prima fila con lui Ricciardo su Red Bull.

Al terzo posto c’è un’altra Ferrari, quella di Kimi Raikkonen. Scuote la testa Lewis Hamilton, che con la sua Mercedes è ad oltre un seocondo dal poleman della rossa.

Al quarto c’è un’altra Red Bull, quella di Kvyat. Soltanto quinto (e sembra di sognre) la Mercedes di Lewis Hamilton, al sesto quella di Nico Rosberg. È una griglia di partenza straordinaria. E ora i primi tre vanno alla conferenza stampa.

Vettel torna in Pole position dopo il Gran premio del Brasile del 2013. Per Sebastian è la Pole numero 46, la prima da quando è in Ferrari.

 

 

Arrivabene: “Era meglio farla a Monza la Pole”

Controcorrente come sempre Maurizio Arrivabene, team manager della Ferrari: “Era meglio farla a Monza, davanti alla passione del nostro pubblico – dice con finto understatmente a SkyFormula 1 – Ma comunque è sempr euna Pole. Comunque il sabato punti non se ne fanno. Vediamo di far bene domani. Abbiamo lavorato bene dall’anno scorso, andiamo avanti con umiltà”. Alla fine Arrivabene ammette che “è bello vedere una Ferrari là davanti”.

 

Vettel: ”È solo sabato, ma lasciatemi godere”

“So che è solo sabato, ma lasciatemi godere questo momento”. Un Sebastian Vettel raggiante si presenta alla conferenza stampa sul circuito di Marina Bay, dove il tedesco ha ottenuto la prima pole Ferrari della stagione che gli permetterà di partire davanti a tutti nel gp di Singapore. “La macchina è stata fantastica ed è andata migliorando durante le qualifiche” ha aggiunto il pilota. La gara? Domani è un altro giorno, la corsa sarà lunga. Comunque non dobbiamo avere paura”. Buono anche il bilancio di Kimi Raikkonen, nonostante il distacco di 0.782 millesimi dal compagno di scuderia Vettel. “Oggi abbiamo faticato rispetto a ieri, è mancata un po’ di aderenza – ha spiegato il finlandese a SkySport – Ma il risultato è comunque positivo, sono soddisfatto. Il week and è andato bene, ma la gara è domani e non si sa mai cosa può accadere”.

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La griglia di partenza

Prima fila:
Sebastian Vettel (Ger/Ferrari) in 1’43.885
Daniel Ricciardo (Aus(Red Bull) 1’44.42:

 

Seconda fila

Kimi Raikkonen (Fin/Ferrari) 1’44:667
Daniil Kvyat (Rus/Red Bull) 1’44.745

 

Terza fila
Lewis Hamilton (Gbr/Mercedes) 1’45.300
Nico Rosberg (Ger/Mercedes) 1’45.415

Quarta fila
Valtteri Bottas (Fin/Williams) 1’45.676
Max Verstappen (Ola/Toro Rosso) 1’45.798

Quinta fila
Felipe Massa (Bra/Williams) 1’46.077
Romain Grosjean (Fra/Lotus) 1’46.413

Sesta fila
Nico Hulkenberg (Ger/Force India) 1’46.305
Fernando Alonso (Spa/McLaren) 1’46.328

Settima fila
Sergio Perez (Mex/Force India) 1’46.385
Carlos Sainz (Spa/Toro Rosso) 1’46.894

Ottava fila
Jenson Button (Gbr/McLaren) 1’47.019
Felipe Nasr (Bra/Sauber) 1’46.965

Nona fila
Marcus Ericsson (Sve/Sauber) 1’47.088
Pastor Maldonado (Ven/Lotus) 1’47.323

Decima fila
Will Stevens (Gbr/Manor) 1’51.021
Alexander Rossi (Usa/Manor) 1’51.523

 

 

Interrotta la lughissima sequenza della Mercedes

Quello di domani è il primo Gran premio del 2015 che scatterà senza un pilota della Mercedes in prima fila. La Mercedes si ferma a un notevole record, quello delle 23 Pole consecutive, ma non riesce a eguagliare non è riuscita a eguagliare la Williams che tra il 1992 e il 1993 ne conquistò 24.

Da ricordare che Singapore è uno dei circuiti preferiti da Vettel: per lui è la terza pole su questa pista, dove ha già vinto tre volte. Sebastian non partiva in pole dal Brasile 2013, la Ferrari addirittura dal Gran premio di Germania del 2012.

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Hamilton: “È colpa delle gomme, non vanno”

Lewis Hamilton dice di non saper spiegare il calo di prestazioni delle Mercedes: “Sono state le gomme, ma non sappiamo esattamente cosa”. Ma domani puoi vincere? “Con questa situazione sicuramente no”. Lewis ha detto anche che non gli interessa il record di 9 pole consecutive di Senna, oggi fallito. Ma non gli si crede.

 

 

Grandissima da subito la Ferrari

Grandissima la Ferrari di Vettel nel Q1 per la qualififca per la Pole al Gran premio di Singapore. Nel Q1 il pilota della rossa è velocissimo. Confermate le difficoltà delle Mercedes. Ma siamo soltanto al primo turno di qualifica. Nel secondo Carlos Sainz della Toro Rosso finisce contro un muro.

Qualche minuto con la bandiera gialla, poi si passa al Q3, la prova decisiva per la griglia della gara di domani (in diretta alle 14 su Rai2 e su SkyF1). “Solo” quattro motorizzati Mercedes nei primi dieci. Fino all’ultimo Gran premio erano quasi tutti.

 

Il secondo di distacco inflitto alla Mercedes

Oltre un secondo di ritardo delle Mercedes nelle ultime prove libere del Gran premio di Singapore. A quanto pare la “terza unità” del motore crea problemi, che i tecnici non sanno gestire.

Le qualifiche per la Pole diranno la verità sulle prestazioni del propulsore Mercedes. Avanti, finora, Ferrari e Red Bull. Tutti i motorizzati Mercedes hanno avuto problemi: caldo? Umidità? Non si capisce ancora bene.

Diretta tv alle 15 su RaiDue e SkySportF1.

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