Tour: vince Plaza Molina, Sagan 2°, Nibali guadagna 26 secondi sui migliori

Ruben Plaza Molina, spagnolo di una squadra italiana, la Lampre-Merida, vince la sedicesima tappa del Tour de France, da Borug de Peage a Gap lunga 201 chilometri. mentre Peter Sagan è ancora una volta sconfitto negli ultimi metri. Per lui quello di oggi è l’undicesimo piazzamento tra i primi 5 nelle sedici tappe di questo Tour.
I primi in classifica non sono ancora al traguardo. Finora Nibali è sembrato in buone condizioni di forma. E, infatti, Nibali scatta da solo avvicinandosi al traguardo di Gap.
Nibali accentua il suo attacco in una discesa soliatria e difficile.
Brutta caduta di Thomas
Brutta caduta di un compagno di Froome, Geraint Thomas, buttato fuori da Warren Barguil che ha sbagliato la curva e ha spinto fuori strada il britannico di Sky. La caduta preoccupa, ma i danni subiti da Thomas per fortuna non sono gravi, tanto che taglia in bici il traguardo, assistito da un compagno del team Sky.
Nibali ha guadagnato 26 secondi sui migliori in classifica, ma non è trionfalista. Vincenzo non vuole darsi né dare illusioni: ora sono anche raffreddato – fa sapere – anche se ci sono ancora delle tappe importanti davanti.
 
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Sagan, fenomeno incompiuto
Si parla tanto di Froome dentro e fuori le strade di questo Tour, ma certo che un attimo di riflessione lo meriterebbe anche la condizione straordinaria di Sagan, in fuga anche in questa sedicesima tappa. Nel gruppo di testa c’è anche l’italiano Trentin, che si è fatto vedere pure ieri.
Ecco i nomi dei fuggitivi: Grivko (Astana), Riblon (Ag2r), Sagan (Tinkoff, nella foto in basso), De Gendt (Lotto Soudal), Geschke (Giant), Haller (Katusha), Irizar e Jungels (Trek), Oliveira e
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Plaza Molina (Lampre), Navarro (Cofidis), Erviti (Movistar), Hansen (Lotto Soudal), Golas e Trentin (Etixx), Voeckler (Europcar), Mate (Cofidis), Pantano (Iam), Fedrigo e Perichon (Bretagne), Boasson-Hagen, Pauwels e Teklehaimanot (Mtn).
Ieri la tripletta di Greipel
Vince Greipel davanti a Degenkolb, Kristoff e Sagan, ancora una volta tra i piazzati. Questo il risultato di 183 chilometri da Le Mende a Valence, lungo la verdeggiante valle del Rodano.
Per André Greipel è la terza vittoria in questo Tour (il tedesco è nella foto grande). Un record non di poco conto, che fa da pendant con quello avaro di successi di Sagan.
Il primo degli italiani è Davide Cimolani, nono, ma un altro italiano, Jacopo Guarnieri di Piacenza, è stato bravissimo nel condurre Greipel allo sprint finale.
Una vittoria da finisseur l’ha cercata Stybar, ma il gruppo l’ha ripreso a poche centinaia di metri dall’arrivo.
Classifica immutata, i grandi apsettano di sparare le cartucce decisive sulle Alpi.
Ieri la vittoria di Cummings
Un britannico beffa nel finale due galletti francesi. Cummings vince la tappa con un grande scatto nel finale, secondo Pinot, terzo Bardet, due galletti francesi spesso antagonisti. E il risultato di oggi conferma che “”fra i due litiganti il terzo gode”.
È la prima volta anche della vittoria di una squadra africana al Tour.
Tutto il finale è stato costellato di tentativi di attacco a Froome. Ci ha provato anche Vincenzo Nibali, forse un po’ troppo in anticipo. Quintana ha portato un duro attacco, ma la maglia gialla si è difesa bene.
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La classifica generale vedrà dei cambiamenti: al secondo posto sale Quintana, mentre Van Garderen scende al terzo posto, mentre Vincenzo Nibali guadagna una posizione e ora è ottavo.
Quintana, però, ha lanciato la sua sfida a Froome e l’esito non è socntato.
Ieri il quarto secondo posto di Sagan
La tredicesima tappa del Tour va a Van Avermaet, che sullo strapo finale “condanna” Sagan all’ennesimo secondo posto (è il quarto in questo Tour, senza neppure una vittoria).
Nibali arriva con i migliori, con la maglia gialla di Chris Froom, con Contador, con Valverde e – grande novità – si ferma anche a parlare dopo la conclusione della tappa
“Oggi – dice – abbiamo corso con 43 gradi, non era facile”. Tour già finito per lui? “No, compromesso, ma no finito”.
Infatti ci sono ancora le tappe alpine e qualche impresa per l’italiano è ancora possibile. Nibali, settimo al traguardo, oggi la forato due volte, “la ruota davanti e quella di dietro”, ha detto lui stesso, con un certo scoramento.
La caduta di Peraud
Da registrare nella tredicesima tappa anche la caduta di Jean Christophe Peraud. Il francese ha battuto il fianco sinistro a circa 61 km dall’arrivo. Dopo l’intervento medico, si è rimesos in sella, ma la caduta è stata brutta e non è detto che domani riparta.
La classifica dopo la tredicesima tappa
Questa la classifca dopo la tappa di oggi: 1° Chris Froome (Gb, Team Sky); 2° Van Garderen (Usa) a 2’52”; 3° Quintana (Col) a 3’09”; 4° Valverde (Spa) a 3’58”; 5° Thomas (Gb) a 4’03”; 6° Contador (Spa) a 4’04”; 7° Gesink (Ola) a 5’32”; 8° Gallopin (Fra) a 7’32”; 9° Nibali a 7’47”; 10° Mollema (Ola) a 8’02”.
Duecento chilometri in una delle tappe più calde
Poco meno di 200 chilometri per la tredicesima tappa, una delle più calde mai corse al Tur de France, quella di oggi al Tour, da Muret a Rodez, strada piatta e onduata, la salita è tutta concentrata negli ultimi 570 metri. Bisognerà vedere se qualcuno non dei primissimi avrà il via libera, per il successo di un giorno.
Ancora Froome in maglia gialla e, a questo propoisto, c’è una notizia interessante: sulla sua Pinarello c’è un rinoceronte (come mostra la foto postata da Chris). Il keniano bianco ha voluto questa grafica perché è ambasciatore di United for Wildlife, una partnership che unisce sette organizzazioni che si occupano di vita selvatica, la cosiddetta wildlife, e del contrasto al bracconaggio che include i rinoceronti.

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Ieri un’altra vittoria di Purito

Purito Rodriguenz vince la sua seconda tappa in questo Tour, secondo Fuglsang a 1’13”, terzo Bardet a 1’48”. La tappa di 195 chilometri da Lannemezan a Plateau de Beille si è corsa in gran parte sotto una pioggia battente.

Una delle novità più belle della giornata è aver visto Vincenzo Nibali di nuovo in buona forma. Il vincitore del Tour dello scorso anno ha fatto i chilometri finali con Froome e gli altri migliori in classifica.
Oggi Nibali ha parlato, prima della partenza della tappa, per dire: “Non potete dimenticare quello che ho fatto in carriera, perché mi sta capitando qualcosa che non capisco neanch’io”.
Ora si parla anche di un Nibali con l’Astana alla Vuelta. Ma prima bisogna vedere come andrà la prossima settimana sulle Alpi e come finirà questo Giro. Intanto oggi è rientrato tra i primi dieci in classifica generale: è nono.
 
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Il ricordo di Fabio Casartelli
Durante la tappa di oggi è stato ricordato Fabio Casartelli a 20 anni dalla sua scomparsa. Sul Portet d’Aspet il gruppo è passato davanti al monumento dedicato allo sfortunato ciclista della Motorola. Alla partenza erano presenti anche il figlio Marco e la vedova Annalisa.
I primi dieci in classifica dopo la tappa del 16 luglio
1° Chris Froome (Gb, Team Sky) 1893,8 km in 46h50’32”; 2° Van Garderen (Usa) a 2’52”; 3° Quintana (Col) a 3’09”; 4° Valverde (Spa) a 3’58”; 5° Thomas (Gb) a 4’03”; 6° Contador (Spa) a 4’04”; 7° Gesink (Ola) a 5’32”; 8° Gallopin (Fra) a 7’32”; 9° Nibali a 7’47”; 10° Mollema (Ola) a 8’02”.
Ieri Nibali double face

Vincenzo Nibali double face nella tappa che ha portato il Tour da Pau a Cauterets per la seconda tappa pirenaica. Oggi ha vinto Majka, secondo Martin, terzo Buchmann.

Nibali ha messo alla frusta la sua squadra, l’Astana, sul Torumalet, ma poi ha perso un minuto dai migliori nel finale e anche il decimo posto in classifica. Ora è 11° a 7 minuti e 47 secondi dalla maglia gialla.

Vincenzo è rimasto in silenzio anche subito dopo l’arrivo. La maglia gialla resta sulle solide spalle di Froome. RaiSport critica il vincitore del Tour 2014 per il silenzio che sta mantenendo in questi giorni.

Ieri impresa di Froome sulla prima dei Pirenei

Impresa di Chris Froome (nella foto) che arriva da solo sul primo traguardo dei Pirenei, a La Pierre Saint Martin, decima tappa del Tour, dopo aver staccato nettamente tutti gli avversar Crolla Vincenzo Nibali, che finisce a oltre 4 minuti da Froome. È la conferma che c’è stato qualcosa di sbagliato nella preparazione del vincitore del Tour dello scorso anno. Non si esclude, subito dopo la conclusione della tappa di oggi, che Nibali possa pensare al ritiro, perché in questo Tour non gliene va bene una.

 

Nibali ora è decimo a quasi 7 minuti

 

“Non sono nemmeno il fratello del Nibali dello scorso anno”: il vincitore del Tour 2014 è sgomento dopo la tappa di oggi.

E non si può neanche dire che il ciclista siciliano quest’anno si è logorato. È rimasto, infatti, quasi sempre fermo per problemi fisici.

Ma intanto, anche dopo questa salita disastrosa di oggi, ha guadagnato tre posizioni in classifica generale perché diversi altri concorrenti sono andati peggio. Nibali ora è decimo, a quasi 7 minuti (6’57”) dalla maglia gialla di Froome. “Ci restano ancora tantissime difficoltà in questo Tour. E bisogna trovare la forza di andare avanti”: ha aggiunto il capitano dell’Astana non si sa se per darsi forza o coraggio.

 

La classifica generale

Questa la classifica generale dopo la tappa di oggi: 1. Chris Froome (Gb, Team Sky) in 35h56’09”; 2. Van Garderen (Usa) a 2’52”; 3. Quintana (Col) a 3’09”; 4. Valverde (Spa) a 4’01”; 5. Thomas (Gb) a 4’03”; 6. Contador (Spa) a 4’04”; 7. Gallopin (Fra) a 4’33”; 8. Gesink (Ola) a 4’35”; 9. Barguil (Fra) a 6’12”; 10. Nibali a 6’57”.

 

La vittoria a cronometro della Bmc

L’americana Bmc ha vinto per un solo secondo sul Team Sky. Ci è riuscita facendo registrare un tempo di 32 minuti e 15 secondi. Era la nona tappa dell’edizione numero 102 del Tour de France di ciclismo e si è trattato di una cronosquadre da Vannes a Plumelec, 28 chilometri da percorrere. Il britannico Chris Froome conserva la maglia gialla continuando a guidare la classifica generale e migliorando il vantaggio accumulato sugli avversari. Al terzo posto, alle spalle della Bmc di Tejay Van Garderen e del Team Sky capitanato della maglia gialla Froome, si è piazzata la spagnola Movistar, con il colombiano Nairo Quintana, staccata di 4 secondi dai vincitori. Quarta la Tinkoff-Saxo di Alberto Contador, giunta a 28 secondi dalla Bmc, e quinta l’Astana di Vincenzo Nibali, con un ritardo di 35 secondi dalla squadra americana.

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