Brescello: sciolto per mafia il comune di Don Camillo e Peppone (video)

Sciolto per infiltrazioni mafiose il Comune di Brescello, in provincia di Reggio Emilia, protagonista delle avventure di don Camillo e Peppone. Lo annuncia la Lega Nord in Regione Emilia Romagna. Da tempo l’amministrazione era nella bufera. Ancora prima delle azioni della Lega nord in Regione e in parlamento, la polemica si era concentrata sul sindaco Pd, Marcello Coffrini, che in un’intervista (nel video sotto) aveva pronunciato parole positive nei confronti di un esponente del clan Grande Aracri residente nel comune emiliano.

La decisione approvata dal consiglio dei ministri

Coffrini era stato poi costretto a dimettersi e l’amministrazione era già commissariata dal prefetto Michele Formiglio. Brescello ora è primo comune dell’Emilia Romagna sciolto per mafia. La decisione è giunta dopo che la questione era approdata sul tavolo del ministro dell’Interno Angelino Alfano. Il consiglio dei ministri, quindi, questa volta ha detto sì al provvedimento dopo che poco tempo fa l’aveva rigettato per Finale Emilia (Modena).

Probabile che non si voterà il prossimo 5 giugno

Difficile a questo punto che Brescello riesca ad andare a elezioni il prossimo 5 giugno, giorno delle amministrative in molti comuni italiani. Più probabile invece che si insedi una commissione formata da tre persone in attesa di votare per il nuovo consiglio comunale.

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