Australia F1: vince Rosberg, 2° Hamilton, 3° Vettel dopo una bella gara

È lo stesso podio dell’anno scorso in Australia, ma sul gradino più alto c’è Nico Rosberg, al secondo posto la Mercedes di Lewis Hamilton, al terzo la Ferrari di Sebastian Vettel, che avrebbe meritato di più. Ma la safety car lo ha penalizzato.

Quarto l’australiano Ricciardo su Red Bull, quinto Massa con la sua Williams, sesto un sorprendente Grosjean con la Haas con motore Ferrari all’esordio in Formula 1.

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Emozioni fino alla fine

Emozioni fino alla fine al gran premio d’Australia. Rosberg sta volando verso la vittoria dopo una gara decisamente avvincente. Hamilton, risalito al secondo posto grazie alla scelta di gomme effettuate dalla Mercedes in regime di bandiera rossa, è attaccato da Vettel che ha gomme migliori.

Comunque vada, è stata una bella gara, caratterizzata anche dallo scontro tra Alonso e Gutierrez e dalle fiamme dulla Ferrari di Kimi Raikkonen.

“Avevamo 12 secondi di vantaggio al momentoi della bandiera rossa – nota con amarezza Maurizio Arrivabene, il team manager della Ferrari – ma siamo competitivi”.

 

La sorpresa Ferrari all’inizia

Sorpresa delle Ferrari al via del Gran premio d’Australia: le due rosse di Vettel e Raikkonen bruciano le Mercedes al via, dopo l’annullamento del primo via per un problema alla Red Bull di Kvyat.

Da quest’anno le auto vengono guidate al via senza il supporto dell’elettrornica dai box.
Vettel ha approfittanto dalla lotta tra Hamilton e Rosberg, infilandosi tra le due frecce d’argento, seguito da Raikkonen. Terzo è Rosberg.

Inizia con una grande novità la Formula 1 del 2016. Annullato il sistema delle quaifiche utilizzaot ieri. Si torna all’antico, almeno per i prossimi Gran premi.

Al 10° dei 57 giri il terzetto di testa è sempre lo stesso. Al quarto posto c’è Verstappen con la Toro Rosso. Hamilton su Mercedes è soltanto 5°, a quasi 10 secondi da Vettel.

 

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L’incidente al 17° giro

Terribile incidente al 17° giro: violentissimo scontro alla curva 3 tra la McLaren di Fernando Alonso e Esteban Gutierrez del team Haas. Il pilota messicano sta bene. Bandiera rossa. Alonso zoppica ed è visibilmente sotto choc. Ma poli saluta il pubblico, acocmpagnato da un caldo applauso.

La ricostruzione dell’incidente: Alonso, nel tentativo di sorpassare Gutierrez in curva 3, si è scontrato con il pilota della Haas, finendo violentemente contro il muretto e ribaltandosi più volte.

L’incidente è sotto investigazione. Il verdetto a metà gara. Dalla moviola, il responsabile sembra Alonso, ma si tratta comunque di un incidente di gara.

Si ripartirà dietro la safety car. Vettel riparte in testa, davanti a Rosberg e a Raikkonen. Hamilton è settimo.

Rosberg ha scelto una gomma media, che gli dovrebbe consentire di andare fino in fondo.

 

Fuoco sulla Ferrari di Raikkonen

A neanche metà gara è costretto al ritiro Kimi Raikkonen, la sua Ferrari arriva ai box mentre si levano lingue di fuoco dalla vettura (nella foto di apertura). Ritiro inevitabile per la rossa. Non si sa cosa si è rotto. Ora l’australiano Ricciardo su Red Bull è terzo, mentre le auto hanno percorso 27 dei 57 giri previsti,

 

Le Mercedes in Pole position

La Formula 1 riparte da dove aveva finito la scorsa stagione. In Pole position c’è la Mercedes di Lewis Hamilton, al secondo l’altra freccia d’argento di Rosberg, al terzo posto la Ferrari di Sebastian Vettel, al quarto la’ltra rossa di Raikkonen.

Per Hamilton è la Pole numero 50 della carriera. La strategia dlele Ferrari fa discutere.

Non si presentano, infatti, alle fasi finali dlele qualfiiche per risparmiare un treno di gomme. Sarà anche giusta come tattica, ma come spirito di gara lascia molto a desiderare.

Se la “nuova formula” è questa, allora l’eliminazione “spettacolare” ha fallito il suo compito.

La gara in diretta su Sky F1 stamattina alle 6. Nella foto in basso il podio dello scorso anno in Australia, con Hamilton primo, Rosberg secondo e Vettel terzo: un podio che potrebbe ripetersi.

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Le polemiche di Vettel e degli altri

“Chiediamo scusa al pubblico, è evidente che questa formula non funziona. Torniamo subito al sistema di prima”: il primo a passare all’attacco è stato Christian Horner, team principal Red Bull.

Negli ultimi cinque minuti chi doveva fare il tempo lo ha fatto : è ilm caso di Rosberg, che ha conquistato il secondo posto in griglia dietro Lewis Hamilton).
Gli altri erano già senza la tuta, soddisfatti della posizione in griglia e desiderosi di salvare preziosi treni di gomme per la gara. Era il momento più atteso delle qualifiche. E’ diventato un non-spettacolo coi protagonisti già ai box!

“È evidente che non funziona”

“E’ evidente che non funziona – ha detto furioso Sebastian Vettel, che in tv ha definito una “merda” quello che si è visto – ma un po’ mi stupisco della sorpresa, noi lo avevamo detto che questo era il rischio, ed è successo proprio questo”.

Duro anche Arrivabene

Ancora più duro il team principal della Ferrari Maurizio Arrivabene: “Adesso forse qualcuno capirà il motivo per cui eravamo contrari a questo format – ha detto – e lo dico prima ancora da tifoso che da responsabile di una scuderia. Gli ultimi minuti sono stati imbarazzanti”.

Anche la Mercedes al contrattacco: 2Sediamoci a un tavolo”

Ma insomma questo nuovo format, cos platealmente fallito, chi lo ha voluto? Sicuramente neanche la Mercedes.

Toto Wolff, responsabile Mercedes, non ha usato mezzi giri di parole: “Spazzatura, e lo so che in tv non si dovrebbe parlar male ma quando ci vuole… Di sicuro quando ci si accorge che per cercare di migliorare le cose poi si fa peggio, allora è il caso di sedersi intorno a un tavolo e vedere di intervenire per tornare indietro. E la discussione avverrà”.

L’impressione è che questo format tanto contestatato in Barhain, al prossimo Gran premio, non ci sarà più.

 

Ieri pioggia in Australia

Ricomincia la Formula 1 e ricomincia dalla pioggia, che sta condizionando le prime prove. Nelle prime libere è andata meglio la Mercedes di Hamilton, ma nelle seconde sta andando meglio la Ferrari di Kimi Raikkonen.

Le qualifiche per la Pole con la nuova formula “a eliminazione”. Andrà in onda domani, sabato 18 marzo, alle 7 di mattina. Diretta tv su SkyFormula1.

Domenica il primo Gp è alle 6 di mattina (ora italiana).

La nuova stagione permetterà di verificare se le rosse di Maranello sono riuscite ad avvicinare (o addirittura a superare) le Mercedes.

Ma il Gran premio d’Australia non è determinante per questa verifica, perché è soltanto “un assaggio”. Le macchine saranno cambiate ancora nei Gran premi successivi.

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Radio di bordo drasticamente ridimensionata

Drasticamnete ridemnsionato l’uso della radio di bordo. “Il livello di assistenza alla guida dei piloti da parte degli ingegneri era arrivato a un livello intollerabile” ha detto Charlie Whiting, potente delegato della Fia (nella foto qui sopra).

“L’anno scorso abbiamo iniziato a restringere il campo delle cose comunicabili ai piloti, tipo ‘Non tagliare i cordoli’ o ‘Prova o tieni una traiettoria in quella curva’. Quest’anno abbiamo ulteriormente ristretto la lista.

Non saranno permesse comunicazioni sulla strategia, sui settaggi della power unit o sull’andatura da tenere per controllare i consumi o sul tipo di mescola di gomma da usare. Fondamentalmente il punto è che il pilota deve pensare a guidare e non a essere informato di elementi che attengono alla gestione della vettura, il livello di queste comunicazioni era ormai intollerabile”.

Restano valide le comunicazioni che attengono alla sicurezza, ma guai ai messaggi in codice: “Ascolteremo tutti i messaggi e valuteremo il comportamento del pilota dalle telemetrie: se nelle gare successive dovessimo notare che a un certo tipo di messaggio corrisponde un comportamento del pilota, ecco che potremmo intervenire con delle sanzioni”.

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